Matera 2019

Archivio degli archivi: un viaggio attraverso le collezioni della Basilicata

Portare alla luce il tesoro nascosto della Basilicata, la ricchezza dispersa degli archivi privati. Joseph Grima ha pensato che esiste un modo di farla conoscere a tutti: ecco I-DEA, mostra che si ispira a un’altra idea dell’artista visivo John Cage, Rolywholyover A Circus, riproduzione casuale delle cose più belle entro 30 km da Filadelfia.

Questa storia inizia nell’autunno del 2017, quando in Basilicata va in scena “Food for art”. Nel bel mezzo della festa, Grima e gli altri ne approfittano per guardarsi attorno, uscire dalle strade più battute, considerare la regione un’isola del tesoro: parlano con le persone, vanno alla ricerca dei collezionisti, si fanno aprire le porte, vedono che è possibile interpretare il territorio così, come una fitta rete di meraviglie, che semplicemente non prendono mai la luce del sole.

Attrezzi agricoli per coltivare frutti scomparsi, antichi strumenti musicali, oggetti diversi che tengono la memoria di leggende e pratiche quotidiane della cultura meridionale. L’idea è mettere il bottino in comune e portarlo a Matera, nella Cava Paradiso, in una grandissima esibizione sempre viva, dove ogni rarità sfila e poi lascia il posto ad altro. Il primo artista internazionale a curare la regia del gigantesco archivio degli archivi è Mario Cresci.
Come ogni caccia al tesoro che si rispetti, c’è una mappa dell’isola: la disegnano Matera 2019 e l’Università della Basilicata, e serve a non perdere mai più di vista la ricchezza degli archivi lucani.

Artisti:

Mario Cresci, Italia

Formafantasma, Italia

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