2018 NUOVE CATEGORIE
Go&See #1 Il sicomoro
Dal 9 al 12 novembre 2017, noi della cooperativa “Il Sicomoro” siamo andati in Germania a conoscere la “Silent University” di Ruhr grazie al programma Go&See della Fondazione Matera-Basilicata 2019.
Come Sicomoro siamo project leader per Matera-Basilicata 2019 di un programma che mette insieme migranti, rifugiati e comunità locale, università e formazione tecnica, creatività e arte pubblica, all’insegna di valori come la dignità umana, l’identità della persona e l’inclusione sociale.

Nel parco del Ringlokschuppen Ruhr, ente dalla cui iniziativa nasce la Silent University di Mülheim

Nel museo della Camera Oscura di Mulheim, una delle più grandi al mondo. Qui ritratto uno degli esempi di sovrapposizione di piani che amplifica la visione prospettica.
Qualcosa su cui The Silent University lavora già da diversi anni. Nello specifico la prima Silent University nacque a Londra nel 2012 su iniziativa dell’artista kurdo Ahmet Ögüt, nella cooperazione fra la Tate Gallery e la Delfina Foundation. Da allora si sono aperte nuove sedi in tutto il mondo, da Stoccolma e Amburgo ad Amman e Atene, fino all’inaugurazione nel 2015 della Silent University di Ruhr a Mülheim.
Siamo dunque andati a scoprire più da vicino di cosa si trattasse.

L’ingresso della Dezentrale, il luogo a Mülheim in cui ha sede la Silent University di Ruhr

Logo della Silent University di Ruhr
La Silent University nasce come una piattaforma indipendente online basata sullo scambio di conoscenze da e per i rifugiati, i richiedenti asilo e gli immigrati. L’obiettivo è riattivare le conoscenze e le competenze dei partecipanti che non sono in grado di utilizzare il proprio background accademico a causa dello stato di residenza in un paese diverso da quello d’origine. La piattaforma offre dunque un programma accademico con conferenze, discussioni, ecc. Per la Silent University il silenzio e la lentezza sono i valori costituenti, gli stessi che la accomunano con la visione Open Future di Matera 2019, gli stessi con cui noi del Sicomoro ogni giorno fondiamo il nostro lavoro.
A Mülheim abbiamo avuto il piacere di incontrare la coordinatrice e il consulente della Silent University di Ruhr, Kirsten Ben Haddou e Justin Fonkeu, e abbiamo partecipato ad uno dei loro eventi, il vernissage della mostra “C’era una volta in Siria”.

Locandina della mostra “Es war einmal in Syrien”

Conferenza di presentazione alla mostra
Stefania Dubla e Marta Schiavone, le nostre portavoce a Mülheim, hanno discusso a lungo con loro, confrontandosi sui punti di forza e di debolezza dell’iniziativa nella prospettiva di replicarla a Matera e in Basilicata per il 2019.
“The Silent University Ruhr – dicono Kirsten e Justin – is located in the center of Mülheim on the edge of the pedestrian zone. Known as the Dezentrale, and already established as the site for a variety of artistic and social projects in the past, it has an open door policy. It’s place where people in the city can meet. A place where knowledge which has been silenced can be heard once again”.
La cosa più bella è stato conoscere e vedere con i nostri occhi lo spirto di quest’iniziativa, il senso di appartenenza nell’incontro fra mondi lontani che diventano una sola cultura.
Ringraziamo allora Kirsten e Justin, per il fruttuoso incontro. Torneremo presto a Mülheim. Intanto, avanti tutta verso la co-creazione della più bella delle capitali!

Vista di Mulheim
Teatro dei Sassi Go&See
29 agosto: Matera
Si raggiunge Napoli perché domani si parte da Capodichino per raggiungere Stefano Faravelli a Torino.
30 agosto: Torino.
Incontriamo Faravelli. La sua casa ci ispira soluzioni per la 'camera secretissima de lo core'. Stefano ascolta con molta attenzione, poi ci mostra qualcuna delle sue mappe emozionali. Concordiamo tutto, prendiamo nota anche delle criticità. Ci salutiamo con tre delle sue mappe tra le mani come a dire che abbiamo già iniziato a lavorare insieme.
31 agosto: Berlino
Partiamo da Bergamo e in un’ora e mezza siamo a Berlino. Andrea, la nostra anima buona, viene a prenderci all'aeroporto e ci porta a casa sua. Il pomeriggio stesso ci rechiamo al Radialsystem V, sede della Compagnia di Sasha Walz, per incontrare il suo direttore artistico nonché marito Jochen Sandig. Per prima cosa ci ha tenuto a mostrarci il loro spazio di lavoro: semplicemente fantastico. Al termine della lunga e interessante visita nel loro spazio, Jochen ci ha condotto all'aperto dove, intorno ad un tavolino abbiamo iniziato a raccontare il nostro progetto. Appena nominata Matera, Jochen ha preteso con garbo una lunga divagazione sulla citta, sui sassi, collegandosi via cell ad internet, come a sincerarsi se davvero ciò che stavamo descrivendo corrispondesse a verità. ... Un gran divagatore Jochen, ma molto interessato al progetto, ha mostrato subito di averlo compreso. Ha preso appunti su tutto ed ha chiesto di conoscere al più presto le date possibili di impegno. Ci informa di voler subito comunicare a Sasha Walz i contenuti del nostro incontro e si impegna ad inviarci entro il 15 settembre una loro adesione con allegata proposta economica di massima, una ipotesi di co-finanziamento ed anche un periodo per loro ideale di partecipazione. Gli abbiamo proposto una partecipazione che preveda: 1 - un paio di workshop nel 2018 condotti da Sasha Walz rivolto non a danzatori professionisti ma a semplici persone, portandosi però con sé almeno 4 danzatori/trici della sua compagnia; 2 - di realizzare nel 2018 con suoi danzatori e con i partecipanti ai suoi workshop un numero minimo di cinque racconti da narrare con la danza in altrettanti luoghi della città di Matera; 3 - di essere presente al crash test previsto nel 2018; 4 - di rappresentare le 5 storie con 5 mini coreografie per due settimane consecutive nell'anno 2019.
Ci lasciamo non prima di ricordarci che ci saremmo rivisti la sera stessa per assistere allo spettacolo 'Women' di Sasha waltz all'interno del festival Tanz Im August, e la mattina successiva per incontrare di persona Sasha Walz dopo essere stati testimoni di un esperimento di realtà virtuale proprio sullo spettacolo Women.
1 settembre: Berlino
Ore 13.30, appuntamento con Alessio Trevisani davanti al ristorante Oxymoron, Rosenthaler Str. 40-41, strada bellissima pieni di palazzi ristrutturati dopo la caduta del muro. Noi siamo puntualissimi ma lui è già lì. Ci accomodiamo dentro ed iniziamo un pranzo di lavoro. Alessio si presenta subito come una persona gentile, a proposito di idee per il nostro Atlante ci parla di angeli e del suo desiderio di far danzare gli autori delle storie. Anche lui intorno al 15 settembre ci invierà proposta progettuale e finanziaria. Chiederà al suo teatro a Lipsia di cofinanziare in qualche modo.
1 settembre, Berlino: Incontro con Heike Hennig, coreografa di Lipsia.
Nel pomeriggio dell'1 settembre abbiamo appuntamento con Heike Hennig in un bar. Lei viene da Lipsia ed è in ritardo di una mezz'ora: in un messaggio ci descrive un gran traffico inatteso. Quando arriva ci fa un gran sorriso e si scusa tanto. E' accompagnata da suo marito, un omone che si rivela essere timido e simpatico. Entriamo subito nel vivo e le raccontiamo il progetto, Andrea Villanis, la nostra anima buona di Berlino, traduce ogni sua frase tedesca. Lei annuisce spesso, e ci mostra mentre parliamo alcune foto e brochure che ha portato con sé, come a voler ribadire che il nostro progetto racconta di persone, modalità e idee che le appartengono. In effetti sembra essere proprio così e ci sembra di aver trovato una possibile grande compagna di lavoro. Alla fine, prima di salutarci, tira fuori una scatola di cioccolatini e ce la regala. Ci salutiamo ricordandole gli impegni reciproci, ma con grandi abbracci e sorrisi.
1 settembre, Berlino: "Women" di Sasha Walz
21:00 St. Elisabeth-Kirche, una chiesa sconsacrata, assistiamo allo spettacolo 'Women' di Sasha Walz. Al termine la coreografa si intrattiene con noi per salutarci e chiederci alcuni chiarimenti sul nostro progetto.
2 settembre, Berlino: Virtual Women.
Come promesso, la mattina del 2 settembre raggiungiamo nuovamente la chiesa dove la sera prima abbiamo assistito allo spettacolo Women di Sasha Walz per partecipare alla visione di una mezz'ora dello stesso spettacolo in versione virtuale. Alle 12 in punto insieme ad una ventina di persone, il personale dello staff tecnico ci invita ad indossare degli occhiali che al posto delle lenti hanno un cellulare. La scena che vediamo è quella delle donne che sono sedute intorno a quattro tavoli disposti a quadrato. La prospettiva di visione è quella centrale: noi nel mezzo e le danzatrici sedute intorno a noi che compiono azioni e danze. Ci invitano anche ad alzarci e a muoverci nello spazio. La visione è a 365 gradi per cui spostando la testa o voltandoci vediamo esattamente cosa accade alle nostre spalle. Al termine riflettiamo sulle sensazioni ricevute e concordiamo che la realtà aumentata che immaginiamo per il nostro progetto non corrisponde esattamente a ciò che abbiamo visto e provato stamattina.
2 settembre, Berlino: incontriamo i Grapeshade
L'ultimo incontro prima di lasciare a malincuore Berlino lo abbiamo con un esponente dei Grapeshade, gruppo di danzatori 'tosti' della nuova scena berlinese. Ci erano piaciuti su youtube durante una lunga escursione telematica alla ricerca di nuove tendenze di danza europee. Il rappresentante del gruppo ascolta la traduzione di una ormai distrutta Andrea-anima buona e prende continuamente appunti. Quando parliamo di co-finanziamento ci racconta che da qualche tempo anche a Berlino il Ministero della cultura chiede agli artisti un cofinanziamento del 20% su ogni progetto proposto. Realtà come la loro -ci spiega - non riescono così più a lavorare con gli enti locali, proprio perché non riescono a sostenere quel 20%. In ogni caso ci sembra interessato al nostro progetto, ma, dice, deve parlarne con gli altri del gruppo. In ogni caso ci scriveranno entro il termine stabilito. Con loro si chiudono per noi gli incontri con gli artisti tedeschi. Domani si parte per Verona alla volta di Padova e poi BIENNALE ARTE a Venezia!
3 settembre: Rovereto, al Festival Oriente Occidente
Salutiamo Berlino ed Andrea per raggiungere Verona in volo e poi Rovereto in treno. Nel primo pomeriggio incontriamo Paolo Manfrini, uno dei due direttori artistici del festival. Sono interessati a partecipare al nostro progetto e ci propongono di andare a vedere al Mart la mostra di Salvo Lombardi, performer e coreografo, che per l'occasione ha utilizzato la realtà aumentata. Qualora il suo lavoro dovesse interessarci, ci dice Manfrini, il festival potrebbe considerare la sua presenza a Matera come una forma di co-finanziamento. Chiedono anche eventualmente di realizzare una 'tappa' successiva al 2019 a Rovereto. Andiamo dunque a visionare la mostra allestita da Lombardi che ci sembra interessante ma non riusciamo ad immaginarne una versione per il nostro progetto. Alle 18.00 vediamo sulle terrazze del Mart lo spettacolo: OSCYL VARIATION, della compagnia francese di Héla Fattoumi e Éric Lamoureux. La sera andiamo a teatro a vedere Lutz Forster e rimaniamo incantati e commossi.
4 settembre: Padova, verso la BIENNALE ARTE
Raggiungiamo a Padova Marco che ci ospita a casa sua durante i due giorni di visita programmati a Venezia per la BIENNALE ARTE. La nostra anima buona padovana ci mostra la città e cura la nostra stanchezza.
5 settembre: Venezia, Biennale Arsenale
Dedichiamo due giorni alla Biennale Arte a Venezia, iniziando dall'Arsenale: troviamo molti spunti per il nostro progetto. Ringraziamo Ariane per averci consigliato questa visita. Quanti libri, quante mappe!
6 settembre: Venezia, Biennale Giardini
Anche questa sezione ci è sembrata in larga parte molto interessante. I padiglioni di Russia e Giappone ci hanno particolarmente colpiti, ma molti altri meritano davvero di essere visitati.
7 settembre, Torino: incontro con Alessandro Baricco alla scuola Holden
Raggiungiamo nuovamente Torino, questa volta per incontrare Alessandro Baricco e i responsabili della Scuola Holden. Rimaniamo impressionati dalla bellezza dell'edificio. Alessandro ci viene incontro nel lungo corridoio del primo piano insieme a Marta, la sua assistente. La sua cordialità ci rilassa subito. Intorno ad un tavolo Luciana spiega bene il nostro progetto che piace davvero tanto sia ad Alessandro che al direttore della scuola Holden. Alessandro si propone di supervisionare il lavoro di tre-quattro diplomati molto bravi della scuola tra cui alcuni provenienti dal mezzogiorno che verrebbero a Matera per due tre settimane per analizzare storie conoscere autori delle mappe e magari aiutarci addirittura a raccogliere storie insieme a noi per entrare meglio nelle persone e nella città. Alessandro ci comunica di dover chiudere il suo ultimo libro entro maggio per cui potrebbe essere operativo da giugno, ma promette che sarà con noi a Matera una settimana nel mese di marzo, una volta ultimata la raccolta delle mappe. Gli chiediamo di elaborare anche un idea complessiva di drammaturgia narrativa. Entro il 15 settembre la scuola formulerà una proposta come da noi richiesto specificando se è quale cofinanziamento intendono adottare. Si conclude così il nostro go&see. Siamo stanchissimi ma molto soddisfatti.
Il vagabondo Go&See #1
Il nostro go and see ci ha portato a Copenaghen per incontrare due esperti internazionali di l.a.r.p. (giochi di ruolo dal vivo) per conoscere il loro modo di lavorare e avviare un confronto sul nostro progetto. È stata una 5 giorni molto intensa e proficua, che ci ha visto convolare nella capitale danese da Matera ma anche da Pavia, dalla Polonia, dalla Svezia e dalla Finlandia.
Tempo uggioso e temperatura per nulla estiva per le nostre abitudini, ma tanto c’era da lavorare. Dopo una tappa a Napoli per un confronto col presidente, nel primo giorno europeo discussione fra noi su vari temi legati al progetto. Poi, con l’arrivo dei due esperti di larp si è entrati nel vivo della discussione e del confronto.
Sergio ha spiegato gli obiettivi del progetto e gli step previsti dalla fondazione, oltre alle ipotesi sugli output. Poi ampio spazio ai due producer: Bjarke Pedersen ci ha raccontato di vari larp da lui realizzati e ci ha spiegato le differenze tecniche fra gli uni e gli altri, i diversi target, le caratteristiche organizzative. Con lui abbiamo affrontato il tema delle locations e delle varie possibilità pratiche, fra set chiusi o transennati e larp che si giocano fra la gente. Ci ha poi presentato la sua ultima creatura, l’amleto.
A seguire abbiamo ascoltato Mike Pohjola, produttore di larp e di altre esperienze transmediali. E per capire i funzionamenti del larp ci ha fatto fare una esercitazione di 3 ore.
Le ultime sessioni del nostro tour hanno previsto una discussione sulle possibilità di collaborare e dettagli sui costi di produzione di un larp e sulle figure tecniche necessarie.
Finalmente l’ultimo giorno è uscito il sole e per sprigionare la nostra creatività siamo andati a fare un giro in bici.
La Luna al Guinzaglio Go&See #1
Obiettivo: conoscere uno dei partner fondamentali della proposta lunare per Matera 2019, ovvero la spedizione Mediterranea che arriva a Favara il giorno 26 agosto, in Provincia di Agrigento, per sostenere il Farm Cultural Park, un progetto di rigenerazione urbana che sta attraversando un momento critico con la pubblica amministrazione.
È l’occasione giusta per esplorare un territorio dove l’arte contemporanea è diventata il motore per la riqualifica di interi centri abitati, vessati dall’abusivismo, aggravato da eventi catastrofici. Esempio da manuale: Gibellina Nuova. Dopo il terremoto del Belìce, la cittadina è diventata nota per la ricostruzione comeun parco artistico a cielo aperto, con opere che gravitano intorno al Museo delle Trame Mediterranee.
25 agosto: Potenza-Favara on the road

La Salerno-Reggio Calabria si lascia finalmente attraversare comoda e bella, accompagnando il viaggio serale verso la Sicilia con un tramonto sul mare rosso e caldo al punto giusto. All’imbarco per Messina in tarda serata quasi nessuno, aria mite e dopo mezz’ora di traversata inizia la sfida: arrivare a Favara in tempo per il check-in di mezzanotte presso la Community, il B&B all’interno del Farm Cultural Park.
Ma Gaetano, il proprietario della struttura, lo sa già che la strada, al buio, non soddisferà le aspettative.
Arrivati a Favara di notte, stanchi, non si coglie subito la portata dell’operazione, ma già nelle strutture ricettive si può abitare design ovunque, che evidenzia le architetture popolari in u piacevole contrasto cosmopolita .
26 agosto: Mediterranea al Farm Cultural Park
Il parco culturale realizzato da Andrea Bartoli e Florinda Saieva è un’operazione nata nel 2010 per rigenerare un territorio, affetto da un alto tasso di criminalità e abusivismo edilizio, attraverso l’arte. Il progetto ha permesso di importare buone pratiche da tutto il mondo, lasciandosi ispirare da contenitori d’arte contemporanea internazionale, piuttosto che da quartieri sorti nelle grandi capitali mondiali, dove poter trovare manufatti, cibo dal mondo e scambiare esperienze innovative.
Rinasce così un abitato che si sviluppa all’interno di sette cortili, declinati per diverse funzioni: un giardino d’ispirazione marocchina, una cucina sociale, un co-working, una galleria per le mostre temporanee, la scuola d’architettura per bambini, diversi spazi dove poter bere e mangiare e le strutture ricettive gestite dai proprietari degli immobili, che hanno avviato le loro attività all’interno del progetto di riqualificazione.
L’impressione è di essere in un quartiere-galleria, dove ogni anno vengono invitati artisti, architetti e creativi a rinnovare le installazioni e le opere della collezione in continua evoluzione.
L’impresa appare una grande macchina da manovrare e gestire con impegno immane, che coinvolge direttamente o indirettamente molta parte della comunità.

La ricaduta positiva si registra subito andando in giro per la cittadina, a partire dal Castello che ospita mostre temporanee in continuità con la programmazione del Farm. La contaminazione estetica è evidente nello stile degli arredi urbani di giardini, panchine, insegne ecc…probabilmente altre attività sembrano essere state contagiate da questo vento innovativo, come il Museo della Mandorla (purtroppo chiuso ma curato e invitante dalla spiata oltre i vetri), ristorantini con tavoli nei cortili e street art sui muri, angoli insoliti che risaltano in mezzo a vicoli degradati e palazzi affetti da un non compiuto dilagante!

In serata c’è l’evento fuori programma che la spedizione Mediterranea ha organizzato al Farm Cultural Park per dare risonanza al progetto attraverso il confronto fra due realtà che operano per il cambiamento di situazioni difficili.
Mediterranea è una spedizione nata nel 2014 da un gruppo di persone con la passione per la vela e il desiderio di convogliare l’energia di una barca in una missione per far conoscere meglio i paesi del Mediterraneo, creare ponti di pace e offrire uno strumento per portare avanti ricerche scientifiche, come quella sui residui plastici nelle acque. Un progetto aperto alle collaborazioni tanto che la tappa di Porto Empedocle, per raggiungere Favara, è stato un fuori programma e per La luna al guinzaglio l’occasione per conoscere il partner con cui è stata immaginata la proposta per Matera 2019 nell’ambito “Coast to Coast”.
Il dialogo fra Simone Perotti, scrittore, velista , ideatore e cuore pulsante di Mediterranea, e Andrea Bartoli, fondatore e direttore artistico di Farm, apre un dibattito pubblico sull’importanza di progettualità come queste e sulla necessità di persone visionarie che aprano lo sguardo a nuove prospettive di sviluppo e di comunità.
Dopo l’evento incontriamo Francesca Piro, velista e Presidente di Mediterranea insieme a Simone Perotti, per discutere del prossimo anno insieme e organizzare un sopralluogo alla barca. Le spedizione del 2018 sarà tutta da organizzare, a partire dal capitano e dall’equipaggio che ogni anno alterna i fondatori con gli amici del progetto. I paesi da toccare sono invece già stabiliti: Tunisia, Marocco, stretto di Gibilterra, Portogallo. “Bisogna attendere ottobre prima di poter programmare altro” conclude però Perotti, rinviando un incontro più operativo all’indomani con Francesca.
La serata scorre veloce fino a notte fonda, mentre fra un’arancina e una birra artigianale visitiamo tutti gli spazi e gli angoli della galleria accompagnati dal dj-set elettro soft. Incredibile la quantità di persone che passeggiano fra i vicoli del Farm e la trasversalità assoluta, nonostante nella piazza centrale ci sia la festa più sentita del paese! Cricche di ragazzini, famiglie e coppie di adulti a passeggio si mescolano a ragazzi e persone in cerca di una serata alternativa, mentre si proietta il film sulla sul fenomeno street art a Grottaglie con dibattito per un pubblico interessato all’ideatore, provocatore, ora gallerista e artista di fama internazionale: Angelo Milano, tag Momo.
27 agosto: Il Museo delle Trame Mediterranee a Gibellina e Mediterranea a Sciacca
A colazione la Presidente di Mediterranea ci spiega bene il programma 2018 della spedizione, i possibili imprevisti e chi sono gli interlocutori locali, come gli Istituti di Cultura, le ambasciate e le capitanerie portuali, che di solito intercettano per iniziare a progettare incontri, ricerche ed eventi.
Fissate le prossime date di aggiornamento non resta che fare un sopralluogo sulla barca, che in serata ormeggia al porto di Sciacca.

Nel frattempo, virando verso ovest, La luna al guinzaglio si allunga fino a Gibellina, alla scoperta di una città simbolo della rinascita post-terremoto, che ospita il Museo delle trame mediterranee.
Da Favara a Gibellina ci sono 120 kilometri di strada, due ore di viaggio e paesaggi contrastanti.
Il degrado dell’abusivismo edilizio si disperde nello splendore della valle dei templi e della costa.
Risalendo verso nord tutto è inaridito e assopito nella domenica pomeriggio, e Gibellina Nuova appare surreale, fra monumenti imponenti compiuti e non, di un valore che sembra non riconosciuto dai più!
Tutto tace, mentre le grandi opere raccontano ai pochi forestieri di un passato prossimo che ha scalfito la storia solo nei manuali di arte, senza cedere il passo ad un futuro migliore per la comunità
Questo posto è un vero e proprio museo a cielo aperto, dove Ludovico Quaroni ha edificato la Chiesa Madre con le forme di un planetario di periferia, Consagra ha costruito un grande portale all’ingresso della cittadina e un teatro non finito, Mendini la Torre Civica-Carillon, Accardi ha decorato intere pareti con ceramica locale dipinta a mano.
Giriamo in macchina per ammirare l’arte a portata di strada. Il tempo non è abbastanza per arrivare a Gibellina vecchia dove Burri ha congelato le rovine del paese distrutto dal Terremoto del Belìce sotto il suo cretto gigante, una delle opere di land art più grandi al mondo. Dal disastro del 1968 Gibellina nuova è stata ricostruita vicino alla nascente autostrada, sui terreni di un famiglia mafiosa. Il sindaco di allora aprì la ricostruzione ai più grandi artisti dell’epoca, così Gibellina entra nei manuali di storia dell’arte contemporanea, e forse lì si ferma la sua fama.
Operazione interessante quella della Fondazione Orestiadi. Oltre alla rassegna di teatro e musica internazionale organizzata dall’ente, che può vantare grandi scenografie come il grande cretto del maestro di Città di Castello, sorge qui il Museo delle Trame Mediterranee, che celebra la Sicilia come avamposto negli scambi fra Grecia, Medio Oriente e Africa.
Il nostro interesse è per le operazione di arte e artigianato, che mescolano e trasmettono il saper fare di posti lontani . Gli artisti rinomati in collezione fanno salire le aspettative. E la grande opera degli Stalker in primis, “Tappeto volante” non le delude: stalattiti di corde intrecciate con finali in rame creano un cielo sospeso e architettano un luogo viaggiante, dove la sosta si contamina col movimento. L’installazione è frutto di un laboratorio multiculturale per rielaborare il soffitto ligneo della Cappella Palatina di Palermo, un fare manuale capace di mettere in gioco tutti per condurre uno studio di ricerca sulle origini iraniche della struttura. Un’operazione realizzata all’interno della mostra itinerante “L’Islam in Sicilia”.
La collezione di installazioni maestose e inconfondibili documenta la permanenza degli artisti a Gibellina, come Boetti, Pomodoro, Isgrò, Accardi. Non si può non citare la visione imponente della Montagna di sale di Paladino, che scaglia la potenza dei cavalli neri risucchiati dal bianco del sale verso il paesaggio arido, sotto un cielo impassibile.
Il resto delle opere e dei manufatti in mostra disperde purtroppo questa grande energia. L’allestimento confonde quadri, sculture, artigianato, tessuti e costumi tradizionali tracciando rotte spazio-temporali per nulla chiare, offuscate da ambientazioni poco curate o ai limiti del kitch!
Il tentativo di contenere tutto non è riuscito bene. Il bisogno di dare nuovo lustro a questo grande tesoro è evidente, e lo dimostra anche la chiusura della sede gemella della Fondazione a Tunisi ormai da qualche anno.

Ce ne andiamo cariche di visioni, alla volta di Sciacca.
Ci aspetta la visita dell’unica barca a vela attesa al porto quella sera. La 17 metri blu e bianca arriva insieme a noi, fa manovra, ormeggia e Simone Perotti ci aiuta a salire per presentarci l’equipaggio e mostrarci gli spazi dove 14 persone da 3 anni condividono questa spedizione nel Mediterraneo.
Un capolavoro di incastri e dettagli di legno dove c’è tutto il necessario per vivere insieme, leggere, discutere, studiare, riposare. Cabine e quadri di comando convivono con dispense, una piccola biblioteca, un tavolo per tutti e il plotter per materializzare le rotte sulle mappe.
Siamo finalmente sul mezzo che porterà la nostra immaginazione lontano, dalla Basilicata al Mediterraneo.
La luna al guinzaglio è pronta!
Bisogna solo attendere che ad ottobre Mediterranea trovi un nuovo capitano!
Dopo una sosta rigenerante a Catania, da vecchi e nuovi amici che ci ospitano, indietro tutta verso la Basilicata.
Casa Netural Go&See #1
Il Dossier di candidatura per Matera Capitale Europea della Cultura 2019 prevede dei progetti realizzati dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019 in co-creazione con la scena creativa lucana.
Casa Netural è una delle 31 realtà creative lucane scelte come Project Leader per declinare parte dei progetti del Dossier insieme alla Fondazione, e in particolare sta lavorando alla co-creazione di un progetto dedicato al cibo inserito nel tema “Radici e Percorsi” del Dossier.
Tra i diversi strumenti previsti nel percorso di co-creazione (incontri, workshop, attività di mentoring) troviamo il “go&see”: un voucher per andare in Europa, in cerca di incontri e di luoghi fonti d’ispirazione; per stringere nuove relazioni e partnership.
Noi di Casa Netural abbiamo fatto il nostro primo “go&see” a Ganges, nel sud della Francia, per incontrare John Thackara, il nostro partner europeo di progetto. Era con noi anche una parte del team di IdLab, partner di progetto per la parte comunicativa e digitale. E’ stato un incontro di scoperta e di conoscenza.
Scoperta di un territorio che ha tante affinità con quello materano e, in generale, con quello lucano; conoscenza dei tanti progetti che, a livello europeo, disegnano nuovi modelli di comunità e di sviluppo locale attivando forme di economia circolare.
Progetti in sintonia con l’obiettivo che Casa Netural si è prefissata per il 2019: usare il cibo, catalizzatore di identità culturali, per costruire relazioni di prossimità tra territori periferici che cercano nuove forme di sviluppo sostenibile.

Ganges è la “porta sud” del territorio Causses e Cévennes, iscritto dal 2011 nel Patrimonio Mondiale Unesco come esempio di paesaggio culturale legato all’agropastorizia mediterranea.
Tante le affinità con la Basilicata: dalla diversità geologica dei paesaggi, all’essere ancora testimonianza di un mondo “antico” legato alle tradizioni agricole e pastorali.
In questo vasto territorio si trovano gli ultimi luoghi in cui si pratica ancora la transumanza estiva in maniera tradizionale, attraversando i tratturi.
Un territorio che, come Matera, ma, in generale, la Basilicata, può contare su un enorme patrimonio paesaggistico, naturale e culturale da valorizzare e, al contempo, da preservare.
Luoghi belli, ricchi di storia e di tradizioni, che investono sul loro patrimonio per non essere più “ periferie economiche”, ma “provincie economiche europee”: luoghi dove si riesce a vivere, produrre e fare economia, senza traumi, preservando la qualità della vita.
Se Ganges è stata la porta per conoscere un territorio così affine alla Basilicata, John Thackara è stato il nostro ponte per incontrare chi, in quei luoghi, si organizza, dal basso, per portare avanti progetti di comunità in grado di disegnare un sviluppo economico sostenibile della regione.
John Thackara, filosofo e giornalista inglese, vive da diversi anni a Ganges.
E’ stato il fondatore di “Doors of Perception”, un programma di conferenze in cui, per la prima volta, si è creata una connessione internazionale tra il mondo del design e il movimento ambientale. John Thackara continua a portare avanti il suo lavoro di ricerca e di scrittura con l’obiettivo di approfondire questa relazione, per trovare nuove soluzioni di sviluppo sostenibile. Lavora per dare visibilità e mettere in rete tutte quelle realtà che stanno sperimentando soluzioni di questo tipo.
John ci ha così introdotto in questo mondo, facendoci conoscere diverse storie e realtà.
Abbiamo incontrato e conosciuto Kristi van Riet, Co-Director di Doors of Perception, che con John condivide, oltre alla vita, il lavoro di ricerca su questi temi.
Uno dei pomeriggi del nostro soggiorno è stato dedicato all’incontro con Elise Boissiere.
Elise vive in una bella casa in pietra, nel Parco Nazionale delle Cévennes, che da generazioni appartiene alla sua famiglia.
Web designer di formazione, ha scelto di vivere nella sua regione di origine e di mettere la sua esperienze ed il suo lavoro a servizio di un nuovo sviluppo di questo territorio, che, come la Basilicata, registra un forte rischio di desertificazione. Lavora alla messa in rete di tutte le realtà e competenze locali per disegnare ed implementare una forma di turismo leggero ed ecologico, fonte di sostenibilità economica per tutte le zone interessate, che al contempo ne preserva quella ambientale ed ecologica.
In particolare, Elise lavora all’interno dell’amministrazione comunale di Vallerauge e cura due progetti in particolare: il Meteosite du Mont Aigoual, e Les Ecovoisins per Cévennes Ecotourisme.
Il Meteosite, museo e centro di interpretazione dedicato alla meteorologia, è l’ultimo osservatorio di montagna in Francia e uno degli ultimi al mondo.
Les écovoisins è un progetto di costruzione di mini-réseaux di attori turistici, culturali ed economici che lavorano insieme per sviluppare pratiche di accoglienza turistica improntate sui valori della condivisione e del rispetto dell’ambiente e per attivare una riflessione sulle possibili forme di sviluppo economico di un territorio rurale.

Infine, abbiamo raccolto le testimonianze di altri “non-francesi” che, come John e Kristi, vivono in uno dei piccoli centri di questo territorio, portando contenuti e un respiro europeo in piccole realtà quasi rurali, scelte per la qualità della vita che offrono:
Walter Tjantele – fotografo ed esperto di cicloturismo
Valerie Katz – chef, hotel manager, ed esperta in turismo del benessere
Walter e Valerie, oltre a portare avanti le loro professioni, sono proprietari di una grande ed antica casa, nei pressi di Ganges, in cui combinano accoglienza turistica ed iniziative artistiche. In questo modo, hanno fatto della loro Maison du Pont Vieux un punto di riferimento e di costruzione di relazioni di prossimità tra locale ed europeo.
Il nostro “go&see” nel sud della Francia si è concluso in gran bellezza, con una visita ad Arles e a Luma Arles.
Luma Arles è stata lanciata nel 2013 da Maja Hoffmann – presidente e fondatrice, nel 2004, della Fondazione Luma – per progettare, sviluppare e gestire il “Parc des Ateliers”, una vasta zona industriale riconvertita in istituzione culturale che ospita le diverse attività della Fondazione Luma.
Ciò che veramente ci ha colpito è che Luma Arles mira ad essere un ecosistema in cui cultura ed ambiente sono legati nella ricerca e nell’attivazione di un’economia circolare che parte dall’uso delle risorse naturali locali per tornare al territorio.
Nella sua programmazione Luma Arles ha realizzato il progetto “Cuisine des Forges”, nato dalla convinzione che la cucina è un legame universale di condivisione, di mixité e di scambio.
Lì abbiamo visitato, con grande interesse, l’Atelier Luma; la mostra dedicata all’archivio fotografico di Annie Leibovitz: “Annie Leibovitz The Early Years: 1970 – 1983. Archive Project #1” ; “Visible World” un’installazione realizzata da Peter Fischli e David Weiss.
E infine, un lungo viaggio di rientro che, tra maltempo, ritardi e lunghe attese all’aeroporto, ci ho riportato a casa alle 3 di notte.
Siamo rientrati indubbiamente stanchi, ma assolutamente soddisfatti dell’esperienza fatta.
Ci siamo portati a casa, oltre alla bellezza dei luoghi visitati e all’intensità degli incontri fatti, le vive testimonianze di territori “periferici” che, grazie a progetti e comunità costruite intorno alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, stanno rivendicando una nuova cittadinanza europea.
Gommalacca Teatro Go&See #2
Alla fine di questo viaggio nelle città della Valle della Loira francese tra Nantes e Angers ritorneremo in Basilicata portando in dote un bene prezioso:
l’arte nello spazio pubblico, il ruolo dell’artista in un mondo di cittadini attivi e senzienti, des rêve sauvage (dei sogni sfrenati), il vero e proprio “paesaggio culturale” di persone e luoghi, una città dall’aspetto diffusamente grigio (Nantes) dall’economia d’attività industriali dalla metallurgica ai cantieri navali, riscoperta capitale verde d’Europa, simbolo del bien vivre, del brutto diventato bello perché finalmente reso visibile, compreso, valorizzato, politicamente immaginato, amato … e soprattutto “riconosciuto” come bene comune.

Nantes la città di Jules Verne il cui museo occhieggia dall’alto sulla Loira che penetra la città, e disegna “l’Ilê de Nantes” l’isola fluviale -nel passato terra di nessuno- ex area ferroviaria costellata di capannoni per i cantieri navali, rinata grazie dalla ristrutturazione urbana e diventata: patrimonio industriale, paesaggio di sperimentazione dell’architettura contemporanea, spazio inusuale che ospita la fabbrica di macchine fantastiche (elefanti meccanici alti venti metri, grossi ragni e giostre alla Da Vinci), paesaggi lunari su cui saltare, Gru ridipinte e illuminate come navicelle spaziali, piccole spiagge attrezzate per i barbecue sul fiume, orti urbani immensi, gallerie d’arte, locali stravaganti, scuole, asili nido, spazi verdi, centri socio-culturali, e persone, molte, di ogni età.
Una città che tra il XV e XIX secolo era la prima porta degli schiavi destinati alla Francia insieme a molte altre città europee di quel periodo, e che racconta del suo passato attraverso il “Memorial de l’abolition de l’esclavage”, una camminata sottoterra in un corridoio di cemento e vetro: scopriamo che i nomi delle navi che trasportavano centinaia e centinaia di schiavi sono ispirati all’amicizia, alla bellezza e ai santi: L’Amitié, la Belle Marie, le Saint Paul.

Ovunque, letteralmente, è pensata la presenza dei bambini e tutti gli spazi di gioco sono occasione magnifica per esprimere arte, curiosità e bellezza. Vicino nella Place Mercoeur c’è un grosso mostro marino di legno, liberato dalla sabbie profonde racconta l’autore artista e architetto Kinya Maruyama che sbuffa vapore, offre gimkane attraverso la sua pancia, scivoli lungo la sua lingua e si “innaffia”la schiena decorata di piante pendenti. Oltre alle fontane/piscine, Paysage Glissé (paesaggi scivolati) intorno al Castello dei Duchi di Bretagna e innumerevoli interventi artistici di grandi dimensioni che provocano la città e i suoi abitanti residenti e transitori.
Nella città è sufficiente seguire l’ormai famosa “Ligne Vert” la linea verde disegnata sull’asfalto attraverso i marciapiedi, i ponti pedonali , i parapetti in ferro per seguire le 52 tappe di quest’anno. Di anno in anno dal 2012 la città in estate si arricchisce di nuove visioni e tiene in vita le altre, include tutto fino al delizioso mercato di Talensac ovvero l’arte di presentare il cibo.
Non è possibile in nessun modo riassumere questo viaggio, citeremo solo tre opere per cogliere il senso e che ci hanno maggiormente colpito.
Mon nom est persone (il mio nome è nessuno su per giù) l’esposizione di Alexande Perigot un artista totale nell’utilizzo dei linguaggi che si infiltra nella rete satura delle immagini dello spettacolo e dell’arte scuotendo questo meccanismo in stallo proponendoci Les anonymes. Tutti i musei, infatti, hanno una parte di opere anonime tra le loro collezioni. Queste opere che non hanno una firma ci autorizzano a raccontare più scenari. Un’occasione per guardare un’opera prodotta tra il XVII e XX secolo, senza la presenza dell’autore, liberi da pannelli, firme, fama e spiegazioni. L’uomo e la sua visione sull’opera un esercizio semplice e scioccante attraverso cui si avverte il “peso” di uno sguardo viziato.
Entrez Libre di Pick Up production.
Una prigione storica di Nantes che verrà abbattuta a breve. Su i suoi muri esterni ed interni l’arte murale di un collettivo di artisti che hanno dato voce alle sofferenze lancinanti dei suoi abitanti negli anni. “Per provocare il viaggiatore interiore, un invito ad attraversare le sbarre, la follia, vivere la saturazione”. Un’opera effimera di evasione onirica e di fuga magnifica.
BLKNTRNTL di Nicolas Darrot.
Teatro dell’Opera Graslin di Nantes sul palco un immenso drappo nero meccanizzato che sventola lentamente. Un’opera pensata per connettere il fuori al dentro. Quando l’abbiamo scoperta era infatti nel foyer del teatro tra le statue di Graslin e Moliére. Il codice è quello del Black International il primo gruppo di anarchici londinesi alla fine del 19°secolo. Visto così questo pennone di circa 10 metri agitato ritmicamente da un meccanismo, sembra minaccioso e vendicativo. Nella visione dell’artista è il prolungamento della bacchetta del direttore d’orchestra, e il drappo inclinato di 45° si agita simulando il suono del tempo e riflettendo sulla superficie lucida la forme della città. Iponotico, per noi manifesto del fantasma teatro morto e sepolto.

Impossibile non citare Le Lieu Unique ex fabbrica di biscotti le LU quelli piccoli al burro per intenderci, attuale punto di riferimento per la scena contemporanea di molti linguaggi performativi, con brasserie, libreria e al piano di sotto un hammam.
Tutto questo e molto altro ancora (il Museo D’arte, Le Jardin des Plantes, La Tour de Bretagne e l'immensa cicogna di Le Nid di Jean Jullien, La Cigale la brasserie Art Noveau immutata dal 1845 ) è Le Voyage a Nantes la società pubblica che ha cucito tra di loro le istituzioni e i luoghi artistici rappresentativi della Ville de Nantes e Nantes Métropole, un agglomerato di 24 comuni per un totale di 600.000 persone che raccoglie tutto il bacino di abitanti, aree agricole e urbanizzate della Loira, e che in vent’anni ha aumentato il numero dei residenti fino a 100.000 e prevede la stessa crescita fino al 2030.
L’Estuario del fiume è un grande appuntamento lungo 70 km di scoperte paesaggistiche e collezione d’opere d’arte contemporanee perfettamente integrate con le risorse naturali del percorso. Voyage a Nantes è uno degli ultimi progetti, forse il culmine, di una visione politica socialista che ha usato l’arte e la cultura come un’arma politica contro i propri avversari, ideata e progettata dall’attuale direttore artistico Jean Blaise, e dall’attuale Ministro degli Esteri Jean-Marc Ayrault, primo ministro dal 2012 a 2014 e ancora prima presidente di Nantes Métropole.
Nantes è anche la città dove risiede, in due immensi hangar sul porto ceduti dalla città, in Quai Cordon Bleu 1, la compagnia di teatro di strada Royal-de-Luxe.
Il direttore artistico si chiama Jean Luc Colcourt nel 1996 riceve il Grand Prix National du Théâtre lo stesso di Ionesco, Beckett, Barroult, Mnouchkine, Anouilh per citarne alcuni. Penetrare nella fortezza significa attraversare un cantiere, scoprire la testa di una razzo a grandezza naturale appena uscita da un romanzo di Verne, risalire molte scale le cui pareti parlano dei decenni di lavoro e del giro del mondo delle loro produzioni.
Prima di incontrare la direttrice esecutiva Gweanelle Raux sentita fino al quel momento tramite mail e telefono, mi portano nel “museo” così lo chiamano in compagnia. Noi generalmente li chiamiamo depositi in cui si trovano gli attrezzi di scena, ma i loro sono davvero speciali. In effetti Messieur Colcourt nel 1993 ha un’intuizione poetica, fa cadere un gigante dal cielo. Un gigante sì, un essere di legno, macchine e stoffa che indossa uno scafandro. È alto 15 metri e nella costumeria mi trovo dinanzi al suo cappotto vero e proprio, è appeso ad una gruccia e parte dalla sommità del capannone.
Nella penombra scorgo i piedi della piccola gigante sua nipote, e all’improvviso incrocio i suoi occhi, la testa è imballata e mi guarda.
C’è lì dentro una vita di visioni nate nel principio da Jean Luc Colcourt e Didier Gallot-Lavallée (già protagonista del nostro primo go&see, quello a Roma).
Nei giorni trascorsi a Nantes dopo aver visto due volte il nuovo spettacolo “Les miniatures” e aver incontrato Gwenaelle Raux il desiderio di far crescere il progetto per cui siamo stati selezionati dalla Fondazione Matera 2019 è cresciuto sempre di più. Avere la possibilità di confrontarci con personaggi straordinari significa portare a Potenza e Matera e in tutta la Basilicata giganti che cadono dal cielo e raccontano storie straordinarie di semplicità e poesia per tutte le persone.
Una delle esibizioni memorabili a Liverpool riuscì ad attrarre 3.500.000 spettatori.
Colcourt fin dagli inizi sceglie il teatro di strada perché crede che sia il modo migliore per avvicinare le persone, sovvertire la realtà e iniettare di ironia e poesia i luoghi spesso trascurati o distrattamente vissuti del nostro quotidiano, le strade appunto. Segue due regole d’oro: gli spettacoli devono svolgersi all’aperto, ed essere gratuiti.
Degli sviluppi di questo dialogo speriamo di parlarvi, intanto ci prepariamo al go&see di settembre-ottobre in cui vedremo i giganti cadere dal cielo di Ginevra.
Questo viaggio ci ha consentito di vivere luoghi capovolti dall’operazione culturale, una dimensione artistica non invadente nella promozione degli eventi, file leggere e scorrevoli, una soluzione capace di far fruire la città anche in poco tempo, sentirla rigenerata dagli sguardi e presenze dei turisti che diventano questa volta davvero “abitanti culturali”, spirito europeo al di là delle caratteristiche e delle “nazionalità”.
Concludiamo dicendo che senza una visone politica reale nessuna città della Basilicata potrà godere realmente dell’arrivo di soldi, relazioni, e grandi artisti che la Matera2019 riuscirà ad attrarre.
È necessario che politicamente si provi ad amare questo territorio e quando diciamo politicamente ci rivolgiamo agli amministratori e ai cittadini.
A quelli che aprono attività imprenditoriali, a quelli che fanno volontariato, agli artisti, ai sindaci e gli assessori.
La Basilicata possiede un patrimonio inesauribile del passato e del presente, esprime un’anima contemporanea pur restando profondamente ancorata alle sue caratteristiche originarie, è bene che finalmente si diventi politicamente coscienti di questo. E se pur dovesse essere l’unico pungolo l’elettorato e le poltrone, bisogna sapere che l’ARTE ha un potere straordinario, molto più dei favoritismi e della relazione corta. L’ARTE intesa in tutti i suoi linguaggi espressivi connette le persone tra di loro, migliora la vita, dà speranza di futuro ai ragazzi di questa terra. Investite nell’arte non solo nel petrolio, nell’eolico, e in tutto il resto che sembra avere la priorità, prima o poi tutto si esaurirà, l’immaginazione dell’uomo no.
Gommalacca Teatro Go&See #1
Il primo passo è fatto. Un velocissimo go&see romano per temere d'impazzire di caldo a 42°, e impazzire letteralmente, con Emmanuel e Didier Gallot-Lavallée (i fratelli Lumière del teatro), ma andiamo con ordine.
Verso la fine di aprile la Fondazione Matera Basilicata 2019, al fine di realizzare il programma culturale che ne ha determinato la vittoria, ha pubblicato una call selezionando i "project leaders" adatti a sviluppare i contenuti del dossier di candidatura.
La nostra compagnia è stata selezionata insieme a 31 organizzazioni che si occupano in vari modi di diffusione e produzione culturale.
Tra ottobre e novembre ci attende un ulteriore selezione basata sulla qualità e tenitura del progetto esecutivo, frutto della co-progettazione di luglio e settembre realizzata con il team della fondazione tra cui Ariane Bieou manager culturale, Agostino Riitano e Ida Leone.
Una delle prime azioni proposte dalla fondazione è stata proprio quella del go&see: un voucher adatto a sostenere viaggi ed esplorazioni per incontrare i partner di progetto, nutrirsi di esperienze, visioni, festival; tutto ciò che può aiutare il progetto candidato a trovare il massimo delle sua forza espressiva in termini artistici e organizzativi.
La nostra compagnia ha risposto al progetto Circulating Entities inserito nel cluster Radici e Percorsi.
Sentiamo di voler impiegare al massimo le nostre forze nei prossimi anni perché ciò che abbiamo imparato a conoscere della Basilicata possa diventare racconto poetico spettacolare, lasciare un segno nei luoghi da cui parte e in cui arriva.
Per iniziare a realizzare questo percorso e individuare una "grande e potente narrazione" siamo ritornati alle nostre radici d'attore con Emmanuel Gallot-Lavallée nostra fonte d'arte e maestro di vita. Un "non maestro" più esattamente che nel 2005 ha determinato il sodalizio artistico tra me e Mimmo Conte, di fatto Gommalacca Teatro.
E nella vitalità di questo processo abbiamo cercato la visione mirabile di suo fratello Didier co-fondatore della della compagnia nantese Royal-de-Luxe.
Due fratelli inventori di narrazioni epiche, di giganti insabbiati, di giardini pensili, bandiere per le città del vento, di costumi meccanici, copricapi e maschere del sottosuolo con cui, ieri in un baretto ad Happio, tra le lumache colorate che risalgono le pareti grigie del centro commerciale sull'Appia abbiamo "rivoltato la terra", per far emergere i suoni del sottosuolo di una Basilicata di uomini cenere che hanno smarrito la memoria, angeli e palazzi che piangono lacrime di colore.
Benvenuti nei nostri sogni Emmanuel e Didier sarà un 2019 da paradiso.
Partner
Matera 2019 è per le aziende un’opportunità per cogliere nuovi scenari di comunicazione e per incrementare la propria visibilità su un palcoscenico internazionale.
merchant partner
Gioielli, capi di abbigliamento, profumatori di ambienti, sono le produzioni targate Matera 2019 realizzate dai merchant-partner che partecipano all’anno di Capitale Europea della Cultura attraverso l’offerta di prodotti personalizzati con il logo Matera2019 Open Future.
I merchant partner ufficiali che hanno acquisito la licenza per l’utilizzo del logo di Matera 2019 per fini commerciali sono:
FAQ
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Se conosci nome, cognome e data di nascita del tuo amico, puoi acquistarlo a suo nome e poi mandarglielo via email oppure stamparglielo.
Se non conosci nome, cognome e data di nascita del destinatario, acquista il Matera 2019 Passport Voucher. Poi gira la mail di conferma acquisto al destinatario per il ritiro presso uno degli Info Point di Matera 2019. Ricorda di segnalare il numero di Passaporti regalati (1 oppure 2). Al momento del ritiro verranno richiesti, nome, cognome e data di nascita per ogni Passaporto.
Al momento della partecipazione agli eventi può essere richiesto un documento d’identità per la verifica dei dati anagrafici.
Sono nato o domiciliato a Matera ma non ho la residenza in Basilicata, quanto pago il passaporto?
Il passaporto è acquistabile al costo di 19 euro, tariffa intera.
Che succede se mio figlio compie 6 anni durante il 2019?
Fino a quando non compie 6 anni può utilizzare il suo Passaporto gratuito, al compimento del 6° anno di età per continuare a partecipare agli eventi del calendario ufficiale si dovrà acquistare il Passaporto alla tariffa ridotta di 5 euro, riservata ai ragazzi dai 6 ai 18 anni.
Ricorda che ti potrà essere richiesto di esibire il titolo che dà il diritto alla riduzione, quindi un documento di identità che riporta la data di nascita.
Che succede se compio 19 anni durante il 2019?
Fino a quando non compi 19 anni puoi utilizzare il tuo Passaporto a tariffa ridotta 5 euro, riservata ai ragazzi dai 6 ai 18 anni.
Al compimento del 19° anno di età per continuare a partecipare agli eventi del calendario ufficiale dovrai acquistare il Passaporto alla tariffa intera di 19 euro. Se pensi di voler utilizzare il tuo Passaporto anche dopo la data del tuo compleanno, ti consigliamo di acquistare subito un Passaporto alla normale tariffa intera di 19 euro.
Ricorda che ti potrà essere richiesto di esibire il titolo che dà il diritto alla riduzione, quindi un documento di identità che riporta la data di nascita.
Volendo acquistare il passaporto per i Residenti in Basilicata, di persona e non su TicketOne, dove bisogna andare fisicamente?
Ci si potrà recare presso l’Info Point di Matera 2019 in via Lucana 125-127 a Matera, al momento unico Info Point disponibile in Basilicata. A breve ci saranno nuove aperture.
Se il passaporto viene acquistato mediante un gruppo, la singola persona può riutilizzare lo stesso durante l'anno?
Per i componenti dei gruppi organizzati (per cui si intende un min di 15 ed un max di 29 persone), il passaporto è valido per tutto l'anno 2019. L'accompagnatore, che può essere solo uno per gruppo, ha diritto ad un Passaporto gratuito, intestato al gruppo di riferimento, valido solo per la visita con il proprio gruppo.
Il prezzo ridotto a 12 euro riservato è valido anche per i residenti all’estero?
No, la tariffa ridotta vale solo per coloro che hanno la residenza in un comune della Basilicata.
Ho acquistato il mio passaporto online ma adesso non lo trovo tra “I miei ordini”. Cosa posso fare?
Se non hai scaricato il tuo passaporto subito dopo l’acquisto, è molto probabile che tu non riesca a trovarlo nella sezione “I miei ordini” di TicketOne, né che tu abbia ricevuto un’email per scaricarlo nuovamente. Per recuperare il tuo passaporto in formato digitale devi quindi inviare un’email con nome, cognome e data di acquisto all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Se non riesci ad ottenere il passaporto con questa modalità, recati presso il nostro Infopoint a Matera (via Lucana n.125) per richiedere la stampa del passaporto in formato cartaceo.
Come funziona la conversione del passaporto digitale in passaporto cartaceo?
Il Passaporto digitale è già utilizzabile e non c’è bisogno di convertirlo.
Anche il Passaporto stampato presso un info point di Matera 2019 o presso un punto vendita TicketOne abilitato è già valido a tutti gli effetti.
Se invece hai ricevuto una mail di conferma acquisto in cui è espressamente indicato il ritiro del tuo Passaporto presso un info point di Matera 2019, allora puoi recarti in uno degli info point a ritirarlo.
In tutti i casi, tutti i possessori del Passaporto possono ritirare il proprio welcome kit presso un degli info point di Matera 2019.
Sto per comprare il passaporto. Cosa significa "ritiro sul luogo dell’evento"?
Con "ritiro sul luogo dell'evento" si intende l’Info point di Matera 2019 in via Lucana 125-127 a Matera.
Dove consegno il libro che ho il dovere di portare in qualità di cittadino temporaneo?
Presso l’Info point di Matera 2019 in via Lucana 125-127 a Matera.
Quando posso prenotare gli eventi a cui intendo partecipare?
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Per consentire a tutti di prendere parte alle attività culturali e per non incorrere in spiacevoli dinieghi nelle occasioni future, disdici la tua prenotazione entro 3 ore dall’inizio dell’evento come indicato nel regolamento.
Regolamento "Passaporto per Matera 2019"
(valido fino al 31 gennaio 2020)
Con l’acquisto del Passaporto per Matera 2019 hai il diritto a partecipare a tutti gli eventi del programma ufficiale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019
Per alcuni eventi è necessaria la prenotazione, scegli a quali vuoi partecipare e riserva il tuo posto.
Il Passaporto per Matera 2019 è personale e non può essere ceduto a terzi. Al momento della partecipazione agli eventi ti può essere richiesto un documento d’identità per la verifica dei dati anagrafici.
Il Passaporto per Matera 2019 inoltre permette di usufruire gratuitamente del trasporto pubblico urbano nella città di Matera.
Vuoi regalare a qualcuno un anno di eventi a Matera capitale europea della cultura 2019? Acquista il Matera 2019 Passaport VOUCHER: ti arriverà via e-mail una ricevuta di acquisto valida per il ritiro presso uno degli infopoint di Matera 2019 (via Lucana 125-127). Nome, cognome e data di nascita degli utilizzatori di ogni Passaporto ti saranno richiesti solo al momento del ritiro presso l’infopoint e non al momento dell’acquisto.
Soggiorni a Matera per un breve periodo? Acquistando il Daily Passport a 10 euro avrai accesso alle mostre e potrai partecipare agli eventi per un giorno intero. Il Daily Passport ha validità dal primo utilizzo fino alla mezzanotte dello stesso giorno.*
Il Passaporto per Matera 2019 e il Daily Passport sono acquistabili online** e negli Info Point di Matera 2019 (visita la sezione Contatti per info e orari di apertura).
TARIFFA INTERA
19 euro Passaporto per Matera 2019 (valido fino al 31.01.2020)
10 euro Daily Passport (valido dal primo utilizzo fino alla mezzanotte dello stesso giorno)
TARIFFE RIDOTTE PASSAPORTO PER MATERA 2019
15 euro per i clienti di Intesa Sanpaolo***
15 euro GRUPPI (min 15 persone)
12 euro RESIDENTI IN BASILICATA
5 euro RAGAZZI DAI 6 AI 18 ANNI
5 euro SCUOLE
5 euro STUDENTI UNIBAS
GRATUITO PER BAMBINI FINO A 5 ANNI
TARIFFE RIDOTTE DAILY PASSPORT
5 euro Daily Passport RAGAZZI DAI 6 AI 18 ANNI
GRATUITO PER BAMBINI FINO A 5 ANNI
Tutte le tariffe prevedono un costo aggiuntivo di 1 euro di prevendita (+commissioni/spese) applicato per gli acquisti online e sul circuito TicketOne. Nessun costo aggiuntivo è previsto per gli acquisti presso gli infopoint di Matera 2019 (via Lucana 125-127).
Il Passaporto, una volta acquistato, non può essere annullato né rimborsato.
L’Organizzazione si riserva il diritto di modificare il programma. Le informazioni, i cambiamenti dell’ultima ora, gli spostamenti, gli eventi soppressi o sospesi sono aggiornati sul sito www.matera-basilicata2019.it
*Il Daily Passport non vale come titolo di viaggio per gli autobus urbani della città di Matera.
**Online è possibile acquistare la tariffa intera del Passaporto per Matera 2019 e del Daily Passport. È possibile acquistare inoltre alcune tariffe ridotte.
*** Il Passaporto ed il Passport Voucher a tariffa ridotta sono acquistabili solo da e per possessori di carta di credito/debito emessa da Intesa Sanpaolo. Al momento della partecipazione agli eventi, ai titolari di Passaporto acquistato a tariffa ridotta può essere richiesto un documento d’identità per la verifica dei dati anagrafici unitamente alla carta di credito/debito emessa da Intesa Sanpaolo intestata al medesimo nominativo del Passaporto.
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Le regole e le tempistiche di prenotazione possono variare per ciascun appuntamento e sono indicate nella scheda di ogni evento. Queste informazioni ti verranno inviate anche via email all’indirizzo che hai inserito in fase di registrazione e acquisto. Se non ricevi la mail sugli appuntamenti di Matera 2019 iscriviti alla newsletter.
È possibile prenotare ogni spettacolo sul calendario ufficiale di Matera 2019 oppure in Info Point (via Lucana 125-127). In Info Point sarà possibile prenotare il 30% dei posti, il resto online. Resta inteso che l'Info Point, una volta terminati i posti a disposizione, potrà attingere alla quota online in caso ci siano ancora posti disponibili.
Le prenotazioni sono nominali (è necessario indicare nome, cognome e data di nascita per ogni posto prenotato). Tali informazioni non sono modificabili. È possibile soltanto annullare e, in caso di disponibilità, effettuare una nuova prenotazione.
Le prenotazioni sono aperte fino ad esaurimento posti disponibili. Hai tempo fino a mezz'ora prima dell'evento per riservare il tuo posto.
L’elenco degli appuntamenti che hai prenotato è consultabile nell’area utente Ticketone. Con ogni account è possibile prenotare per un massimo di 2 persone a spettacolo (è compresa soltanto una replica).
Ti informiamo che in caso di prenotazioni disdette i posti tornano disponibili on line pertanto ti consigliamo di controllare sempre.
Per i bambini dai 4 ai 5 anni è necessaria la prenotazione che deve essere abbinata al passaporto omaggio (da ritirare presso l'Info Point). Per i bambini da 0 a 3 anni non è necessaria la prenotazione.
La prenotazione resta valida fino a 15 minuti prima dell’orario indicato quale inizio dell’evento; se ti presenterai in ritardo, la tua prenotazione verrà annullata.
Per evitare overbooking e consentire a tutti di prendere parte alle attività culturali, ti chiediamo di riservare il tuo posto solo alle iniziative a cui intendi partecipare.
Per tutti gli eventi su prenotazione, esclusi quelli con capienza minima, vengono riservati dei biglietti last minute, che verranno messi a disposizione due giorni prima dell'evento a partire dalle ore 15.
I biglietti last minute sono prenotabili soltanto presso l'Info Point e sono pari circa al 5% dei posti disponibili.
Per alcuni eventi all'ingresso viene allestita una lista d'attesa che non garantisce la partecipazione ma permette l'accesso ai primi iscritti in caso di no show (persone che prenotano e non si presentano non utilizzando la funzione della disdetta).
Ti ricordiamo che al momento della partecipazione all’evento sarà sempre necessario esibire:
- la conferma di prenotazione (in formato cartaceo se prenotato in Info Point oppure PDF stampa@casa se prenotato online)
- il proprio Passaporto per Matera 2019 (ticket)
- (se hai usufruito della tariffa ridotta) il titolo che dà il diritto alla riduzione
- un documento d’identità
Senza il tuo Passaporto non ti sarà consentito l’accesso all’evento, anche se prenotato.
La prenotazione resta valida fino a 15 minuti prima dell’orario indicato quale inizio dell’evento; se ti presenterai in ritardo, la tua prenotazione verrà annullata.
Per evitare overbooking e consentire a tutti di prendere parte alle attività culturali, ti chiediamo di riservare il tuo posto solo alle iniziative a cui intendi partecipare.
Se la prenotazione è stata effettuata in Info Point è possibile richiederne la disdetta sia online inviando un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. che recandosi in Info Point entro 3 ore dall’inizio dell’evento. Se la prenotazione è stata effettuata online è possibile disdire soltanto online inviando un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro 3 ore dall’inizio dell’evento.
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La prenotazione resta valida fino a 15 minuti prima dell’orario indicato quale inizio dell’evento; se ti presenterai in ritardo, la tua prenotazione verrà annullata.
Il Passaporto per Matera 2019 è personale e non può essere ceduto a terzi. Al momento della partecipazione agli eventi ti può essere richiesto un documento d’identità per la verifica dei dati anagrafici.
Se hai usufruito della tariffa ridotta, ti potrà essere richiesto di esibire il titolo che dà il diritto alla riduzione. In caso non fossi in possesso di questo titolo, ti verrà impedito l’accesso all’evento e la violazione verrà segnalata agli Uffici che potranno valutare di inserire il Passaporto in blacklist, impedendo l’accesso a tutti gli eventi successivi.
Se sei residente in Basilicata e usufruisci della tariffa ridotta, ti potrà essere richiesto di esibire il documento di identità.
È vietata la plastificazione del Passaporto e del Daily Passport: trattandosi di una carta termica reagisce al calore e il Passaporto non sarà più utilizzabile.
È consigliato scattare una fotografia nitida del Passaporto in tuo possesso (dati e codice a barre ben leggibili). Sarà utile in caso di smarrimento o danneggiamento.
Passaporto per Matera 2019:
Se sei un diversamente abile non deambulante, hai diritto a un Passaporto per Matera 2019 omaggio; il tuo accompagnatore ha diritto alla tariffa ridotta di 12 euro.
Se sei un diversamente abile (disabilità 100%) e puoi deambulare, hai diritto alla tariffa ridotta di 5 euro; se ne hai necessità, il tuo accompagnatore ha diritto alla tariffa ridotta di 12 euro.
Se hai una disabilità inferiore al 100%, hai diritto alla tariffa ridotta di 15 euro.
Daily Passport:
Se sei un diversamente abile non deambulante, hai diritto a un Daily passport omaggio.
Se sei un diversamente abile (disabilità 100%) e puoi deambulare o se hai una disabilità inferiore al 100% hai diritto alla tariffa ridotta di 5 euro.
Se ne hai necessità, il tuo accompagnatore ha diritto alla tariffa ridotta di 5 euro.
Oltre al Passaporto per Matera 2019 oppure al Daily Passport, al momento della partecipazione agli eventi ti può essere richiesta apposita documentazione per attestare la titolarità ad avere lo sconto o la gratuità.
Se sei un disabile non deambulante, segnalaci anche i singoli eventi ai quali desideri partecipare per valutare le condizioni di accessibilità di ogni sede ed eventualmente prenotare i posti nel settore dedicato.
Per qualsiasi ulteriore informazione scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Se hai bambini fino a 5 anni puoi ritirare il loro Passaporto gratuito per Matera 2019 presso gli infopoint di Matera 2019 (via Lucana 125-127).
Puoi acquistare il Passaporto per Matera 2019 anche al telefono, chiamando l’ufficio TicketOne Sistemi Culturali al numero 0835 1833002 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 (domenica e festivi chiuso).
Se sei il referente di una scuola o di un gruppo di minimo 15 persone, oppure se vuoi acquistare più di 150 Passaporti, puoi contattare l’ufficio TicketOne Sistemi Culturali:
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- Telefono: 0835 1833002
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 (domenica e festivi chiuso)
TARIFFE E INFO SCUOLE
La tariffa riservata agli studenti per l’acquisto del Passaporto è di 5 euro.
Le scuole materne della Basilicata hanno diritto al Passaporto gratuito.
Le scuole sono invitate a inoltrare la lista con i nomi degli studenti partecipanti.
Il Passaporto è nominale e, solo per gli studenti, è valido per tutto l’anno 2019.
Gli insegnanti accompagnatori (2 per classe) hanno diritto al Passaporto gratuito, intestato all’Istituto di appartenenza, valido solo per l’uscita scolastica con la classe.
TARIFFE E INFO GRUPPI
La tariffa per il Passaporto per Matera 2019 riservata ai gruppi è di 15 euro a persona.
I gruppi sono formati da minimo 15, massimo 29 persone. I responsabili dei gruppi sono invitati a inoltrare la lista con i nomi dei partecipanti.
Il Passaporto è personale, nominale e, per i componenti dei gruppi organizzati, è valido per tutto l’anno 2019. Per poter usufruire della tariffa agevolata tutti i componenti devono effettuare in gruppo il primo accesso agli eventi e alle mostre.
L’accompagnatore (1 per gruppo) ha diritto ad un Passaporto gratuito, intestato al gruppo di riferimento, valido solo per la visita con il proprio gruppo.
TARIFFE E INFO GRANDI ACQUIRENTI
Per l’acquisto di un numero di Passaporti superiore a 150, sono previste le seguenti tariffe ridotte:
14 euro da 150 a 499 Passaporti
13 euro da 500 a 999 Passaporti
12 euro oltre 1000 Passaporti
I Passaporti sono nominali e non cedibili, pertanto se l’acquirente non conosce i singoli nominativi al momento dell’acquisto, potrà consegnare ai destinatari finali del Passaporto una ricevuta di acquisto valida per il ritiro presso gli infopoint di Matera 2019 (via Lucana 125-127). Al momento del ritiro presso l’infopoint verrà richiesto un nominativo per ogni Passaporto.
L’acquisto del Passaporto non può essere annullato né rimborsato.
PASSPORT PER MATERA 2019
Cambio nominativo
Il cambio del nominativo può essere effettuato solo nel caso in cui il Passaporto non sia mai stato utilizzato.
Dopo il primo utilizzo non sarà in alcun caso consentita questa procedura. In caso sia necessario il cambio del nominativo di un Passaporto, negli Info Point di Matera 2019 verrà rilasciata una “Ricevuta di cambio nominativo” da esibire insieme al Passaporto agli eventi.
Cambio tipologia Passaporto
La procedura di restituzione di una tipologia di Passaporto e di acquisto di un altro Passaporto ad una tariffa differente (es. Ricezione in regalo di un Passaporto a tariffa Residenti a chi non è residente in Basilicata) è consentita eccezionalmente fino alla Cerimonia di Apertura di Matera 2019 (19 gennaio 2019) ma non è possibile, anche per ragioni normative, dopo tale data. Si ricorda infatti che il Passaporto, una volta acquistato, non può essere annullato né rimborsato.
Furto o smarrimento del Passaporto
Si consiglia di fotografare il proprio Passaporto per conservare tutti i dati identificativi (foto nitida in cui si leggano chiaramente i dati e il codice a barre).
In caso di furto o smarrimento, è necessario recarsi presso uno degli Info Point di Matera 2019. Il titolare del Passaporto potrà compilare un modulo di autocertificazione di furto/smarrimento da firmare in duplice copia (una per gli Uffici e una per il titolare del Passaporto).
Il Passaporto smarrito/rubato dovrà essere identificato, sarà inserito in un’apposita blacklist e sarà disabilitato per l’accesso agli eventi con controllo elettronico.
Successivamente sarà possibile acquistare un nuovo Passaporto speciale (il “Passaporto sostitutivo”) al costo di 1,00 euro.
Al momento della partecipazione agli eventi, ai possessori del “Passaporto sostitutivo” potrà essere richiesta la copia del modulo di autocertificazione di furto/smarrimento debitamente compilata e firmata.
Per il Daily Passport non è previsto in alcun caso l’annullo, il rimborso o la sostituzione, nemmeno per furto o smarrimento.
Con l’acquisto del passaporto per gli eventi di Matera 2019, all'interno o nelle immediate vicinanze di ciascuna venue, gli Spettatori potrebbero essere ripresi, fotografati e/o filmati e dette immagini e audio-riprese potrebbero essere trasmesse in diretta o differita televisiva e/o sui maxi-schermi presenti all'interno della struttura e/o utilizzate per produrre materiale promozionale e/o commerciale relativo all'evento e/o ai relativi artisti.
Pertanto, con l’acquisto del passaporto (anche passaporto ricevuto in omaggio) e comunque con l'ingresso alla venue lo Spettatore presta, in favore della Fondazione Matera Basilicata 2019, il consenso a titolo gratuito e senza limiti di tempo, alla ripresa della immagine propria o dei suoi figli o dei minori su cui esercita la responsabilità genitoriale, durante gli eventi di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e alla realizzazione, l’uso integrale o parziale, la riproduzione, la modifica, la pubblicazione con ogni mezzo tecnico, la diffusione in qualsiasi forma o tramite qualsiasi mezzo tecnico (a titolo esemplificativo ma non esaustivo: telematica, giornalistica, televisiva per mostre, concorsi, proiezioni, internet, pubblicità, edizioni, stampa etc.) delle immagini, in qualsiasi forma impresse (foto, video, disegni, riprese etc.) nonché la conservazione delle stesse negli archivi informatici della Fondazione per usi successivi.
In occasione di dette riprese, con la sottoscrizione della presente (ai sensi dell’art. 98 legge n° 633/41), viene ceduta la proprietà delle immagini in originale, in qualsiasi forma creata (file digitali sorgenti e/o negativi su pellicola, disegni, video etc.).
Durante gli eventi e, soprattutto, in caso di riprese televisive, lo Spettatore é tenuto a mantenere una condotta conforme alle regole di buona educazione ed in linea con le esigenze delle riprese audio-visive o fotografiche. La Fondazione si riserva iI diritto, a sua discrezione, di allontanare dalla sala lo Spettatore che tenga un comportamento in contrasto con le esigenze di riprese televisive (es. utilizzo del cellulare in sala).
Nel caso in cui Lei non voglia essere ripreso non potrà partecipare agli eventi. La revoca del consenso inizialmente prestato non comporterà l’illegittimità dell’operato della Fondazione, come da informativa che segue. Potrà acquisire ulteriori informazioni sulla privacy policy della Fondazione Matera Basilicata 2019.
I suoi dati, costituiti dalla sua immagine e dal ritratto, come sopra indicato, saranno trattati con modalità cartacee e telematiche e saranno oggetto di diffusione, con finalità pubblicitaria e promozionale delle attività e degli eventi cui lei avrà partecipato o di altri eventi o iniziative del titolare del trattamento, nonchè per attività di marketing diretto legate alle iniziative di Matera 2019.
Il trattamento si basa sul suo consenso, questo è facoltativo e revocabile in qualsiasi momento, la revoca del consenso non pregiudica il trattamento effettuato prima della revoca stessa. I dati saranno trattati da soggetti interni autorizzati e da soggetti esterni appositamente autorizzati per eventuali attività di sviluppo, montaggio, rielaborazione grafica o audiovisiva del materiale. I suoi dati non saranno trasferiti in paesi stranieri. I dati saranno conservati per il tempo necessario alle finalità indicate e poi cancellati. In qualsiasi momento è possibile esercitare i diritti previsti dall’art. 15 e seguenti del Reg. EU 679/2016. Tali diritti potranno essere esercitati inviando una raccomandata a Fondazione Matera Basilicata 2019 via Madonna delle virtù CAP 75100 Città di Matera, quale titolare del trattamento, oppure una email/PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
In caso di violazione dei suddetti diritti può rivolgersi ad una Autorità competente per proporre reclamo (per maggiori informazioni: www.garanteprivacy.it).
Come cittadino temporaneo hai il “dovere” di portare con te un libro da lasciare in eredità ai futuri cittadini che animeranno la città e che andrà ad arricchire la biblioteca di comunità in occasione dell’ “Open Culture Festival”.
Sottocategorie
Matera 2019 Conteggio articoli: 25
Mettiti in gioco Conteggio articoli: 2
Programma Conteggio articoli: 164
Open Design School Conteggio articoli: 1
Futuro remoto Conteggio articoli: 36
I progetti culturali contenuti nella sezione "Futuro Remoto" consentono una accurata riflessione sul rapporto millenario dell'umanità con lo spazio e le stelle. Un rapporto che, ripercorrendo i passi di uno dei residenti più illustri della regione, Pitagora, esplora l'antica bellezza universale della matematica; al tempo stesso, verranno analizzate le infinite possibilità del dialogo fra uomo e natura, ambientando concerti e percorsi di visita in luoghi di suggestione spirituale (come le chiese rupestri) o cosmologica (come il Centro di Geodesia Spaziale). Pratiche antichissime e nuovi modelli di vita saranno offerti in prova, ipotizzando nuovi modelli di sviluppo per i prossimi decenni.
Continuità e rotture Conteggio articoli: 24
Come in molte altre città europee, il rapporto di Matera con la modernità è conflittuale: venticinque anni dopo l'iscrizione dei Sassi — un tempo "vergogna nazionale" — nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, la città sta ancora cercando di venire a patti con la sua identità fisica. La sezione del programma denominata "Continuità e rotture" rappresenta un'opportunità per elaborare una terapia collettiva, la possibilità di affrontare non solo la vergogna della città in sé, quanto le sue molteplici forme a livello europeo, che spaziano dalle crescenti diseguaglianze sociali, al risorgere del razzismo, all'incapacità di molti paesi europei di offrire futuro e speranza ai loro giovani e al dramma dell'esodo di disperati in fuga dalle guerre in corso in Africa e in Asia. Matera 2019 sarà un'occasione per vedere la bellezza non solo nei teatri e nei musei, ma anche negli spazi che abitiamo quotidianamente.
Riflessioni e connessioni Conteggio articoli: 45
Il tema "Riflessioni e Connessioni" prende le mosse dal classico motto latino, in seguito adottato da Lorenzo de' Medici, "Festina lente" (affrettati lentamente): dobbiamo riscoprire il valore del tempo e della lentezza, prendere le distanze dall'egemonia del presente immediato e fare un passo indietro rispetto al ritmo accelerato che scandisce la vita del XXI secolo. Il programma culturale intende inoltre provare che l'arte, la scienza e la pratica diffusa della cittadinanza culturale possono rappresentare in tutta Europa gli elementi catalizzatori di un nuovo, rivoluzionario modello di comunità, radicato nella "pratica della vita quotidiana". L'ambiente fisico di Matera ci incoraggia a ripensare le cose ab initio e a considerare questioni essenziali e valori fondamentali.
Residenze Matera 2019 Conteggio articoli: 8
Utopie e distopie Conteggio articoli: 16
Partendo dalla insopprimibile tensione utopica della storia di Matera, il tema "Utopie e Distopie" intende testare nuovi schemi innovativi che rappresentino una sfida ai preconcetti: che per le città del Sud il turismo sia l'unica strada percorribile per raggiungere la stabilità economica, la tecnologia il solo modello di mediazione possibile nelle relazioni, la monocultura industriale l'unica opportunità di sviluppo e l'enogastronomia il principale fattore identitario di un territorio. C'è bisogno di un cambiamento di mentalità profondo, che vada oltre gli atteggiamenti fatalistici, il familismo amorale e l'opacità di informazione e gestione della cosa pubblica, che troppo spesso hanno bloccato il rinnovamento del Sud Italia. Attraverso una serie di giochi e sport urbani e rurali, Matera verrà trasformata in un terreno su cui immaginare alternative possibili a realtà che diamo per scontate.
Radici e percorsi Conteggio articoli: 39
La sezione "Radici e Percorsi" esplora precisamente le straordinarie possibilità della cultura della mobilità che accomuna l'Europa. L'istinto al movimento è radicato nella vita quotidiana di Matera, sin dalla tradizione della "transumanza", che ogni anno vede le mandrie di bestiame attraversare la Murgia. La mobilità è la linfa vitale della regione: dalla Magna Grecia a Roma, o all'epoca dei Bizantini e dei Longobardi, Arabi, Svevi o Angioini, la Basilicata ha sempre rappresentato uno spazio di incontro e convergenza. Di recente, al pari di molte altre regioni rurali d'Europa, Matera ha dovuto affrontare devastanti diaspore migratorie, per poi vedere l'inizio di un ritorno, in tempi molto vicini a noi, di una generazione di giovanissimi, attratti dai valori espressi dalla cultura meridionale.




























