Matera 2019

Futuro remoto

È curioso, notava Alexandre Koyré, uno dei grandi storici della scienza del Novecento, che Pitagora abbia proclamato che il numero è l'essenza di tutte le cose, e che la Bibbia abbia insegnato che Dio ha fondato il mondo «sopra il numero, il peso e la misura». Tutti l'avrebbero ripetuto, ma nessuno l' avrebbe creduto o preso sul serio prima della scienza sperimentale di Galileo, dell'astronomia di Keplero e Copernico e del calcolo di Newton e di Leibniz: prima cioè che si provasse realmente a contare, a pesare e a misurare.

Il 20 luglio del 1969 è una delle date indimenticabili dalla storia dell’umanità: Neil Armstrong scende dall’Apollo 11 e mette un piede sulla Luna. Il satellite terrestre, cantato per secoli da tutti i poeti, luogo di fantasie e illusioni, diventa spazio umano, per pochi ma significativi minuti. Tutto il mondo sta davanti alla televisione, tutti i quotidiani approntano edizioni speciali.

Quantum danza è una produzione originale della Fondazione Matera Basilicata 2019 in collaborazione con artisti e istituzioni internazionali quali il Cern di Ginevra e il Centro di Geodesia Spaziale basato a Matera ed esplora le nuove strade dell’arte in relazione con la ricerca scientifica.

In un mondo di città sempre più luminose, il cielo stellato che è sopra di noi è sempre meno visibile agli occhi nudi degli esseri umani. Non è così a Matera e in Basilicata, uno dei territori meno inquinati dal punto di vista luminoso, il luogo migliore in cui fare esperimenti di relazione tra quel meraviglioso cielo stellato e le altre arti e scienze. È il caso di Onda, che si prefissa di eseguire una realizzazione sonora del “Coelum stellatum” trasformando in costellazioni celesti la mappatura della città caveosa e sonorizzandola, letteralmente, “cantando lo spirito dei luoghi”. Tutto questo in collaborazione con Materelettrica, spin off del Conservatorio “Duni” di Matera.

A Matera 2019 il meglio della cultura giapponese

Italia e Giappone sono due nazioni legate da una forte storia comune; culture diversissime che tuttavia si sentono totalmente affini. Sin dal 1993, in occasione di Anversa Capitale europea della cultura, il Giappone ha visto nella collaborazione con le città europee che ricevevano questo titolo, un’occasione attraverso cui promuovere la cultura del proprio Paese. Un’attività svolta in maniera eccellente dall’Eu Japan Fest, consorzio giapponese che ha come mission la realizzazione di coproduzioni artistiche e culturali con le Capitali Europee della Cultura.

Lumen | Socialight è un progetto sulla luce composto da due dimensioni: una dedicata alla produzione di opere e percorsi artistici mediante l’antica tradizione delle luminarie, solitamente usate nel Sud Italia per impreziosire i momenti rituali e di festa nei centri cittadini; l’altra improntata al coinvolgimento dei cittadini nel farsi luce attraverso nuovi modelli di illuminazione pubblica e l’uso virtuoso della luce.

Matera 2019, nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e del protocollo d’intesa stipulato con il MIUR, promuove un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale rivolto alle scuole lucane del secondo ciclo.

Matera 2019, nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e del protocollo d’intesa stipulato con il MIUR, promuove un percorso di valorizzazione del patrimonio culturale rivolto alle scuole lucane del primo ciclo.

Suoni del Futuro Remoto vuole presentare all’Europa il racconto di Matera, attraverso l’esplorazione dei suoi paesaggi, dei luoghi e della loro acustica, dei suoi suoni e delle tradizioni. È un progetto crossdisciplinare rivolto alla ricerca e alla produzione d'avanguardia nel campo delle arti sonore. In questo campo espressivo si vogliono comprendere diversi linguaggi, dalla musica, all'installazione artistica e sonora, attraverso performance dal vivo, lavori di field recording e di soundscaping (Collaudi Sonori). Il prodotto ultimo sarà un concerto per partitura e suoni naturali eseguito dal Collettivo Onyx, ospite il trombettista di fama internazionale Paolo Fresu.

Open Sound Festival celebra la musica come linguaggio espressivo ancestrale capace di attraversare il tempo e lo spazio, elemento distintivo di un territorio ed espressione della cultura di un popolo, bene comune, come l’acqua o l’aria, irrinunciabile e diffuso.

Open Sound Festival rinnova in chiave contemporanea i suoni della memoria del territorio lucano in una manifestazione policentrica e partecipata il cui manifesto artistico nella prima edizione è affidato a Yuval Avital, artista multimediale, compositore e musicista poliedrico.

IN ViTRØ è un progetto di sound art che vuole indagare il rapporto tra il suono e il silenzio attraverso interventi artistici e laboratoriali diffusi nella città di Matera e in altre zone della Basilicata. Il cuore del progetto è un ipogeo, che si offre naturalmente alla progettazione di un percorso sperimentale e innovativo in grado di coinvolgere e stimolare la sensorialità del fruitore. Obiettivo finale del 2019 è la realizzazione di attività artistiche sul tema del silenzio: esposizioni, installazioni, performance, residenze, laboratori e workshop animeranno il programma del 2019, grazie anche alla collaborazione con prestigiosi partner nazionali ed internazionali.

Voices of the Spirit ha l’obiettivo di tradurre in musica (strumentale, corale, elettronica) e con visual and performing arts le suggestioni scientifiche del cosmo. Il progetto si articola attorno alla produzione di due “prime assolute” di Georg Friedrich Haas e Ivan Fedele, due dei più importanti e riconosciuti compositori del mondo. Attorno a questa produzione verrà realizzato un programma di workshop, meeting, laboratori con le scuole e seminari scientifico-divulgativi sui temi dell'astrologia e sul rapporto di questa con la creatività musicale e artistica in genere.

A Matera, una volta arrivati, si resta inevitabilmente rapiti dall’incredibile sensazione che nasce dal contrasto fra costruito e natura, abitato e abbandonato, suono e silenzio. Per la città dei Sassi, un tempo così abitata e chiassosa, il silenzio però racconta un trauma, una rottura fortissima nelle vite degli abitanti.

Il progetto dell’associazione Il Vagabondo ruota attorno al tema del vicinato e della comunità, con affianco una riflessione sull'importanza dell’inclusione e della valenza del capitale sociale. Si mostrerà come l’arte, il settore creativo e il gioco possono aiutare a riflettere sui modelli sociali e culturali, argomenti che in Europa vanno potenziati.

Il progetto si basa sull’idea del connubio fra musica popolare e linguaggi musicali contemporanei, con una consapevolezza ed un approccio culturale che, considerando la musica popolare nel contesto in cui si esplica, costituisce la chiave di volta della creazione di un modello originale e innovativo che coinvolga tutto il territorio regionale. Sulla base del calendario delle tradizioni, riti e feste popolari lucane, verrà proposta una mappa dei luoghi di incontro ed esperienze per i giovani artisti, che da tutta Europa parteciperanno al progetto, accolti in veri e propri incubatori di creatività.