Matera 2019

Da Pitagora agli algoritmi

«Noi siamo di razza divina e possediamo il potere di creare» scriveva in una lettera del 1888 un grande matematico, Richard Dedekind. Quel clima di generale ebbrezza ed euforia unito a un'audacia spirituale e intellettuale che solo il vertiginoso pensiero matematico può creare, è lo stesso che animerà Matera e Metaponto fra giugno e novembre 2019. Lo stesso titolo mostra i propositi della manifestazione: mostrare la matematica dall'interno, attraverso la bellezza dei numeri e suoi contenuti specifici e dall'esterno, attraverso i numeri della bellezza e le sue relazioni con il resto della cultura. Il fatto è che le facce della matematica sono multiformi è che essa trascende qualunque confine, nazionale e culturale. Cinque grandi mostre, con due percorsi, storico didattico e artistico, un laboratorio interattivo per un pubblico da 4 a 90 anni. 

Protagonisti fra gli altri saranno Piero Angela, Il premio Nobel per la Letteratura John Coetzee, il Premio Oscar Nicola Piovani, l'inventore dei giochi matematici Ian Stewart, il fisico Guido Tonelli, i raffinati matematici Claudio Bartocci, Luigi Civalleri, Alberto Conte, Paolo Zellini, e ancora Roberto Cingolani, Moni Ovadia, Valeria Solarino, David Riondino, gli artisti Ugo Nespolo, Tobia Ravà, le opere di Aldo Spizzichino, Federico Giudiceandrea. Tutti loro insieme all'eccellenza del giornalismo  scientifico come Rossella Panarese e Marco Cattaneo, trasformeranno le sabbie mobili della matematica che paralizzano di paura, in un colorato parco pubblico, come accorti giardinieri che disegnando viottoli ci condurranno nel meraviglioso mondo della matematica, che è il nostro mondo. 

 

 

Direttore scientifico:
Piergiorgio Odifreddi

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