Matera 2019

Open Sound Festival celebra la musica come linguaggio espressivo ancestrale capace di attraversare il tempo e lo spazio, elemento distintivo di un territorio ed espressione della cultura di un popolo, bene comune, come l’acqua o l’aria, irrinunciabile e diffuso.

Open Sound Festival rinnova in chiave contemporanea i suoni della memoria del territorio lucano in una manifestazione policentrica e partecipata il cui manifesto artistico nella prima edizione è affidato a Yuval Avital, artista multimediale, compositore e musicista poliedrico.

#URLA è il concetto chiave di questa prima edizione.

“La parola URLA porta in sé suono, libertà e pluralità. Le urla sono esteriorizzazione del suono, intense espressioni di gioia, dolore, piacere, vivacità. Insito nella parola urla è presente un atto di libertà. Libertà di re-immaginare anche un suono come un gesto trasversale, senza fine e scopo, una delle principali chiavi di lettura nell’immaginare il progetto e tema parallelo sposato dal festival stesso.

#URLA può anche assumere il simbolo di un vero e proprio atto politico, una politica che porta dentro di sé poesia, forma comunità creative, rivela la bellezza nascosta nel quotidiano. Politica del suono che unisce e non separa, include e non esclude, alla ricerca del suono inedito e non replicabile. Il cupa cupa è il simbolo di #URLA. Strumento percussivo a sfregamento con una presenza millenaria nella tradizione musicale lucana; il suo suono è identificabile con un boato sotterraneo, un ruggito, un lamento. Questo strumento porta in sé la democratizzazione dell’arte - per la sua creazione è sufficiente un barattolo, un panno tirato e una canna bagnata - e come le URLA si fa simbolo di essenzialità e istintività”.

I quattro giorni dell'Open Sound Festival a Matera saranno un momento di partecipazione ed espressione creativa, con il centro nevralgico all’interno dell’ex-monastero Le Monacelle a ospitare una serie di concerti, performance e installazioni ispirate al manifesto artistico del festival: qui vivrà e si alimenterà una vera e propria comunità che darà origine a un nuovo rito pubblico, un “corteo sonoro” una liturgia pagana in grado di coinvolgere Matera e l’intera regione preparata in un anno intero di ricerche, sessioni di prove, improvvisazioni artistiche.

Negli stessi giorni il festival presenterà un programma di eventi diffusi, da rilassanti pomeriggi di cow-watching immersi nella natura fino a un grandissimo evento musicale alla Cava del Sole, un vero e proprio mega-raduno di sound system che confluiranno da tutta Europa per celebrare la continuità tra le basse frequenze del cupa-cupa e i suoni profondi.

Open Sound Festival si costruirà lentamente e progressivamente tra il 2018 ed il 2019, con le residenze artistiche di Yuval Avital che incontrerà al Cecilia di Tito (Pz) artisti e performer lucani per delle sessioni di preparazione del lavoro finale, con le Open Sessions all’interno del Pollino Music Festival, del Metaponto Beach Festival e del festival Europavox di Clermont Ferrand (FR) e con la conferenza di presentazione all’interno di Linecheck/ Milano Music Week a Milano.

 

 

Realizzato in coproduzione da
Associazione Culturale Multietnica

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Partner di progetto:

EuropaVox, Francia
Krikka Reggae, Italia
Music Innovation Hub SpA - Impresa Sociale, Italia

Artisti:

Yuval Avital, Israele

Krikka Reggae, Italia

1 artista EUROPAVOX (da selezionare)

1 artista LINECHECK (da selezionare)

Data e luogo *:

Open Sound Festival dal 29 agosto al 1° settembre 2019 a Le Monacelle e Cava del Sole, Matera


(*) Le date e i luoghi potrebbero subire variazioni
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