Matera 2019

Sette Padiglioni costruiti all’interno di un sistema di cisterne risalenti al XV secolo, nel cuore dei Rioni Sassi. E’ ciò che prevede il progetto Padiglioni Invisibili che ha preso in considerazione come macro-tema centrale l'elemento visivo, spaziale e strutturale che ha istituito la città di Matera come patrimonio mondiale dell'umanità: l’architettura scavata e ipogea.

Il progetto intende promuovere la riflessione sulla responsabilità dell’estetica, dell'architettura e della ricerca artistica nel processo di creazione, rigenerazione e riqualificazione dei luoghi. I padiglioni non saranno solo nuovi spazi ri-funzionalizzati da restituire alla funzione pubblica, ma anche punto di incontro per coinvolgere cittadini e visitatori, sulle questioni più importanti e critiche del territorio sulla scia dell’eredità di Adriano Olivetti che ha contribuito a fare della città di Matera un laboratorio interdisciplinare a cielo aperto per l’architettura, le scienze sociali e la pianificazione.

Il progetto, redatto e coordinato da Angelo Bianco e Giusy Checola, con la consulenza scientifica di Philippe Nys, filosofo esperto di ermeneutica dello spazio, ha inaugurato la propria attività nel 2018 con un programma di workshop e seminari di studi che hanno coinvolto ricercatori e professionisti (Markus Haraldsson, Matteo Balduzzi, Lucio Fumagalli, Gabriella Gilli, Alessandra Pioselli, Roberto Martino, Emanuele Rizzardi, Antonello Tolve, Ferdinand Richard, Donato Faruolo) provenienti da ambiti disciplinari diversi, con la finalità comune di formulare proposte per il recupero delle cisterne e la loro riqualificazione. Il progetto si inserisce nelle attività della fondazione SoutHeritage che, nei suoi anni di attività, ha ideato e proposto percorsi espositivi per attualizzare in chiave contemporanea significativi spazi del  patrimonio architettonico della città di Matera e della Basilicata.

 

 

Realizzato in coproduzione da
Fondazione SoutHeritage 

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Partner di progetto:

Human ecosystems, Italia

Museo per la fotografia “Pino Settanni”, Italia

ENSA National Art School of Art, Francia

Global Grand Central, Svezia

BAICR - cultura della relazione, Italia

Fondazione Filiberto Menna, Italia 

Fondazione Leonardo Sinisgalli, Italia 

Associazione Giovani Unesco Basilicata, Italia

Artisti:

Yona Friedman, Ungheria
Hervé Trioreau, Francia + Gianpiero Frassinelli, Italia (Superstudio
Angelo Vermeulen, Germania
Andrew Friend, Germania
Riccardo Arena, Italia
Eric Aupol, Francia
Ferenc Grof (Societe Realiste), Ungheria
Gustav Metzger, Germania
Monica Bonvicini, Italia
Peter Fischli & David Weiss, Svizzera
Maurizio Mochetti, Italia
Renzo Piano , Italia
Kyo-hyun Kim, Corea del Sud
Thomas Bontemps, Francia
Clara Noseda
Markus Haraldsson

Realizzato con il sostegno di
BCC Basilicata
Bgreen – agricoltura e partecipazioni
Palazzo Viceconte Cultura

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