Matera 2019

Una volta il pane si impastava a casa, magari a più mani. Poi si andava al forno comune, ci si metteva in coda. E per tutto questo tempo, nel cucinare a modo proprio lo stesso piatto degli altri, non si era mai soli. Si costruiva un’identità insostituibile a partire da pochi elementi comuni, farina e acqua.

Oggi, il pane resta uno dei pochi simboli puri della condivisione: l’ideale di un gesto comunitario, un cibo che si mangia insieme.

La Fondazione Sassi ha restaurato uno dei più antichi forni del Sasso Barisano. "La Terra del Pane" lo anima, e lo fa in tre capitoli: con Il forno di tutti e I giochi del pane bambini e ragazzi mettono le mani in pasta accompagnati dalla Bread House di Gabrovo; I paesaggi del grano, La rappresentazione dei pani, I marchi del pane sono i titoli delle stanze di una grande mostra temporanea che espone belle immagini di panificazione; e poi la narrazione, una biblioteca di libri sul pane, una antologia di storie sul pane e, in più, un lavoro di ricerca e raccolta di un repertorio disperso dei riti propiziatori.

Alla fine "La terra del pane" invita tutti al gran finale, un Festival di 15 giorni che avviene proprio nei giorni della raccolta del grano: mostre, concerti, dialoghi pubblici, laboratori aperti a tutti, un’occasione continua per ritornare al calore del forno comune.

 

Realizzato in coproduzione da
Fondazione Sassi

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Artisti:

Pietro Pirelli
Teatro delle Ariette

Realizzato con il sostegno di BCC Basilicata

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