Matera 2019

M.E.M.O.RI., acronimo di Museo Euro-Mediterrraneo dell'Oggetto RI-fiutato, è un museo itinerante e interattivo che nasce da una rielaborazione in chiave artistica di oggetti artigianali “scartati” dalle dinamiche contemporanee. Per realizzarlo si è lavorato sulla forte potenza generatrice delle contaminazioni, attraverso un processo di scambio, dialogo e confronto tra 5 realtà portuali del Mediterraneo (Genova, Marsiglia, Malaga, Tetouan, Tunisi) e 5 comunità lucane.

L'indagine inizia con la condivisione della Memori Box tra le 10 comunità coinvolte, uno strumento didattico che ha permesso di attivare nelle città di riferimento degli urban game e di produrre ricerche, studi, interviste in forma di gioco sugli oggetti artigianali.

A questa fase sono seguiti studio visit nei luoghi per fare sintesi con le comunità sulle ricerche prodotte e attivare ulteriori processi di partecipazione.

Con un gruppo di artisti, curatori ed antropologi abbiamo inoltre attivato degli appuntamenti chiamati “Memori lab” per aprire discussioni collettive sul senso della nostra indagine e sul valore degli oggetti rappresentativi del patrimonio culturale e civico euro-mediterraneo.

Tutto questo percorso è poi confluito nel M.E.M.O.RI., museo che nel suo nome porta anche i valori fondanti della memoria.

Ogni installazione del M.E.M.O.RI. è l’esito di innesti, sincretismi, interventi antropologici e creativi finalizzati a recuperarne valenze emotive e relazionali.

Tutto ciò consente di provocare riflessioni relative non solo al rapporto tra arte e artigianato, tra arte e memoria, tra arte e dialogo culturale, ma anche ad aprire orizzonti di senso ulteriori su elementi quali il concetto di rifiuto e quello di scarto.

Da una parte, infatti, M.E.M.O.RI. è un luogo che ri-fiuta nuove potenzialità relazionali e narrative degli oggetti, ovvero il risultato di un processo che ri-elabora oggetti relegati in ambiti secondari dei processi di socializzazione; dall'altra M.E.M.O.RI. è anche un luogo che lavora sul concetto di scarto da intendere non solo come abbandono o eliminazione, ma anche come differenza, come variazione da uno stato a un altro, come apertura di spazi ulteriori di senso in cui far viaggiare la nostra intelligenza e la nostra apertura al mondo.

 

 

Realizzato in coproduzione da
La luna al guinzaglio

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Data e luogo *:

Dal 3 maggio al 7 luglio 2019, Matera


(*) Le date e i luoghi potrebbero subire variazioni
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