Matera 2019

A metà degli anni Cinquanta, il ricercatore americano Edward C. Banfield si mise a studiare Chiaromonte. Qualche anno dopo pubblicò un libro che ebbe molto successo negli Stati Uniti e da noi scatenò dibattiti, che si accesero già a partire dal titolo Le basi morali di una società arretrata. Anche se il nome Chiaromonte era sostituito con quello di Montegrano, ogni riferimento era palese, dalla descrizione dei luoghi fino alle parole dei cittadini.

In quel testo, Banfield individuava le cause della povertà in una concezione della famiglia di tipo chiuso e priva di valori morali collettivi. Questa teoria fu giustamente criticata, ma il testo resta un documento utile per comprendere la storia del Sud Italia, di Chiaromonte, e disegnarne un futuro di sviluppo. Il progetto parte dal viaggio di Banfield, e si snoda nei luoghi visitati e narrati dallo scrittore. Un percorso espositivo all’aperto, che in questa occasione diventa un tour virtuale animato da performance e spettacoli, a cura della danzatrice musicista Erika Di Crescenzo. Segue un incontro aperto presso il Museo “Lodovico Nicola di Giura” a cui partecipano: Kevin Kosar, allievo e studioso di Banfield; Laura Banfield, figlia dello studioso; Franco Arminio, paesologo e Ferdinando Mirizzi, direttore del Dipartimento di Culture europee e del Mediterraneo presso l’Università di Basilicata. Infine, i visitatori prendono parte a un’esperienza enogastronomica nelle cantine di Chiaromonte, a un laboratorio teatrale e assistono a una parata dei bambini.

Realizzato in coproduzione da
Comune di Chiaromonte

Data e luogo *:

27 e 28 aprile a Chiaromonte


(*) Le date e i luoghi potrebbero subire variazioni