Il talk è uno degli appuntamenti di Mediterranean Playground Festival di giochi antichi e di strada, parte di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, progetto del Comune di Matera e della Fondazione Matera Basilicata 2019, con il sostegno del Ministero della Cultura. Mediterranean Playground è realizzato in collaborazione con l’Associazione Giochi Antichi (AGA) di Verona, che dal 2003 organizza e anima il celebre Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada.
Un incontro tra comunità ed istituzioni che, qui a Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, raccontano un Mediterraneo unito da tradizioni di gioco. Come le tradizioni orali, musicali e cantate, le ritualità festive, i saperi e le conoscenze della natura, gli artigiani e le culture alimentari, anche i giochi sono linguaggi che trasmettono cultura e favoriscono il dialogo, lo scambio e i valori dell’ospitalità.
Ponti invisibili, vivi e forti come i sentimenti, attraversano i confini di lingua, nazionalità, religione di una regione mediterranea dalla storia complessa e tormentata: storia di commerci e conflitti, migrazioni e frontiere, che sempre rinasce nei sogni dei poeti, nella letteratura e nelle vive tradizioni che compongono l’alfabeto di una lingua comune. La loro assenza è anch’essa una presenza che unisce le sponde del Mediterraneo.
Il gioco genera relazioni che si adattano e trasformano al mutare dei contesti. Riscoprire un gioco tradizionale, seguirne le traiettorie aprendosi alla diversità delle culture ludiche, ha significato per l’Associazione Giochi Antichi (AGA) comprendere che ogni gioco tradizionale è patrimonio condiviso da popoli lontani. Scoprire, conoscere e soprattutto praticare le tante varianti del proprio gioco, ha condotto AGA ad incontrare, con i giocatori, i loro contesti culturali. Imparare le lingue locali, adattare le proprie regole e giocare negli ambienti e spazi più diversi senza ricorrere a standard ha significato vivere con il corpo e la mente la diversità culturale, sentendosi parte di una stessa umanità. Una scoperta che ha generato nuove consapevolezze, rendendo individui, gruppi e comunità più vicini nella conoscenza, nel dialogo, nel benessere e nel rispetto reciproco. Questa rivelazione è all’origine della storia di “Tocatì, programma condiviso per la salvaguardia dei giochi e sport tradizionali”, riconosciuto Buona Pratica per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (UNESCO, Rabat 2022).
Ma perché siamo qui, oggi? A Matera, questo talk vuole essere un momento di ascolto di voci, accenti, lingue diverse che si incontrano nel linguaggio elementare e universale del gioco. Ascoltarle significa riconoscere le comunità di pratica come protagoniste di un patrimonio vitale per il nostro futuro. Continuare a giocare nelle piazze, nei vicoli, nelle strade e nelle campagne è necessario: è ossigeno sociale, energia culturale rinnovabile, salute, piacere condiviso e lievito di pace. Questo incontro è un gesto che ci impegna ad aprire nuovi dialoghi. Come contribuire a portare nel futuro la ricchezza della diversità culturale e ludica del Mediterraneo?
Con il sostegno della Fondazione Matera Basilicata 2019, il contributo dell’Università degli Studi della Basilicata e dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, l’incontro metterà in dialogo comunità di giocatrici e giocatori da due regioni d’Europa che si affacciano sul Mediterraneo, la Catalogna e la Croazia, con comunità provenienti da diverse regioni italiane.
Invitandoci a giocare, in un sorprendente viaggio attraverso il Mediterraneo, queste comunità ci aiutano a riflettere sul senso del patrimonio culturale nel mondo globale, interrogando il valore di un patrimonio poco visibile ma profondamente vivo, umano, parte della vita quotidiana delle comunità.
Saluti istituzionali di apertura
Antonio Nicoletti, Sindaco del Comune di Matera
Rita Orlando, Direttrice Fondazione Matera Basilicata 2019
Diego Caloi, Presidente di Associazione Giochi Antichi (AGA)
Leandro Ventura, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI), Ministero della Cultura (remoto)
Contributi delle comunità
Presenta le comunità e modera: Marco Avigo, AGA
Le comunità rispondono a 4 domande chiave:
Un Mediterraneo di scambi: in che modo i giochi tradizionali producono relazioni e permettono di superare le frontiere? Qualche esempio di dialogo interculturale attraverso il gioco
Giochi sostenibili, semplici e quotidiani. Quale il potenziale dei giochi tradizionali per migliorare la vita quotidiana?
Giochi e sport tradizionali per tornare a giocare in piazza? Spazi culturali, appropriazione degli spazi pubblici, dialogo tra le generazioni e le culture: una prospettiva mediterranea.
Giochi tradizionali a scuola. Quali le esperienze e riflessioni in corso?
Panel e focus specializzato
Milivoj Pacenti e Igor Jovanich, Presidente Hrvatski savez tradicijskih igara i sportova (HSTIS), Vice presidente Associazione Europea Giochi e Sport Tradizionali (AEJEST) – Il gioco delle Pljocke nella vita quotidiana in Istria. Una prospettiva educativa (Istria, Croazia)
Victor Baroja, Università di Vic – Vitae, presidente Federazione Catalana di Giochi e Sport Tradizionali – Giocare con gli oggetti della vita quotidiana. Due giochi catalani: “Il Llançament d’espardenya” e il “Patacons” (Catalogna, Spagna)
Salvatore Bartolotta, Circolo Sportivo Olimpia Il Maiorchino di Novara di Sicilia – Il Paorgio e il Maiorchino: giochi di trottola e ruzzola nella vita della comunità di Novara di Sicilia (ME)
Domenico Pellicanò, Associazione “I Fossatesi nel mondo” – L’importanza del gioco tradizionale come elemento primario educativo. Il gioco dei Bbrigghja (Fossato Ionico, RC)
Walter Milesi e Antonio Quarta, Gli Acrobati della Cuccagna di Villa d’Almè (BG) e Associazione Madonna di San Fili di Monteroni Palo della Cuccagna, responsabile dell’evento “Salento in cima alla cuccagna” (LE) – Dalle Alpi al mare. Un palo della cuccagna in viaggio attraverso l’Italia che gioca
Giuseppe Trimigno, ASD Trimigno Club di Manfredonia – La lotta col bastone da patrimonio territoriale a sport tradizionale e strumento educativo (FG)
Paolo Avigo, Associazione Giochi Antichi, Vice presidente Associazione Europea Giochi e Sport Tradizionali (AEJEST) – La Lippa e l’Italia che gioca. Storia e prospettive
Peppe Pecora, Giuseppe De Ruggieri, Comitato UISP Matera
Giovanni Calia, Associazione Culturale Giallo Sassi
Emanuele Cristallo, Associazione Ludica Zio Ludovico
Conclusioni
Vita Santoro (Università della Basilicata)
Valentina Lapiccirella Zingari (Direzione scientifica Tocatì Buona Pratica UNESCO, da remoto)
Riflessioni conclusive







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