05 Ottobre 2026

Matera 2026: weekend tra arte, musica e teatro

Matera 2026: weekend tra arte, musica e teatro

Dall’arte contemporanea al fumetto, fino alle parole di San Francesco risuonate nelle lingue del Mediterraneo: il primo weekend di ottobre ha portato a Matera nuovi appuntamenti del programma di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Arte contemporanea e nuove tecnologie, residenze artistiche, linguaggi e voci provenienti da diverse sponde del Mediterraneo hanno animato Matera nelle giornate dall’1 al 4 ottobre, nell’ambito del programma di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

The Sea Is Closer Than You See

Sabato 3 ottobre ha inaugurato THE SEA IS CLOSER THAN YOU SEE, la mostra collettiva diffusa dedicata al rapporto tra arte contemporanea, tecnologie digitali, intelligenza artificiale e cultura mediterranea. Il percorso inaugurale, a cura di Chiara Canali con la collaborazione di Simona Spinella, ha attraversato quattro luoghi della città – Palazzo Lanfranchi, TAM – Tower Art Museum, MUSMA e APT Basilicata Open Space – accompagnando pubblico e giornalisti alla scoperta delle opere di Studio Azzurro, Andrea Crespi, Martin Romeo, Valentinaki, Leonardo Antonio Avezzano con Valentin Ammann, Baris Gencel, Giuseppe La Spada, Silvio Giordano e Julius Horsthuis. Videoinstallazione, fotografia, olografia, installazione sonora, arte generativa, intelligenza artificiale, computer vision e ambienti immersivi hanno dato vita a un racconto del Mediterraneo attraverso linguaggi e pratiche differenti, partendo da una domanda: quanto può essere lontano il mare da un luogo che appartiene profondamente al Mediterraneo?

La giornata inaugurale si è conclusa a Palazzo Lanfranchi con il talk “The Sea as a Medium: Art, Technology and Mediterranean Imaginaries”, occasione di confronto tra artisti e ospiti sui nuovi immaginari del Mediterraneo e sul ruolo dell’arte e delle tecnologie nella loro costruzione. La mostra THE SEA IS CLOSER THAN YOU SEE, promossa dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Comune di Matera con il sostegno del Ministero della Cultura, proseguirà fino all’8 dicembre 2026.

Il programma di residenze artistiche

Il weekend ha offerto anche una nuova occasione per conoscere i protagonisti di Terre Immerse – Comunità Creative Euromediterranee, programma di residenze artistiche che coinvolge dieci organizzazioni del territorio e artisti internazionali provenienti dai Paesi dell’area euromediterranea. A partire da giovedì 1º ottobre con l’appuntamento al Cinema “Il Piccolo” di Matera, Ombre Meridiane e Momart APS hanno presentato le residenze artistiche In-Land (con il filmmaker e antropologo spagnolo Michele Puddu Roca) e Attraversamenti (con Driant Zeneli, visual artist e regista albanese). Durante l’incontro, dedicato al cinema e all’arte visuale, gli artisti hanno raccontato il proprio percorso creativo e la ricerca a contatto con il territorio, anche attraverso la proiezione dei rispettivi precedenti lavori aprendo un dialogo con il pubblico.

Domenica 4 ottobre, alla Biblioteca del Fumetto, è stato presentato il lavoro di Karen Keyrouz, fumettista libanese ospite della residenza Med Comics: des explorations artistiques au-delà de la page curata da Strane Nuvole. L’appuntamento si è inserito nel calendario di open studio, incontri con la comunità e restituzioni pubbliche attraverso cui le residenze stanno costruendo nuove occasioni di scambio tra gli artisti e Matera.

Il Cantico delle Creature nelle lingue del Mediterraneo

A chiudere il weekend, domenica 4 ottobre, è stato “Il Cantico delle Creature, oratorio a più lingue per una resistenza spirituale“, proposto in due repliche nel cortile dell’Ex Ospedale San Rocco, sede dei Musei Nazionali di Matera. A ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, le parole del Cantico hanno risuonato nelle lingue dell’area euromediterranea, trasformandosi in una lettura corale affidata ad attori professionisti e cittadini, con voci dal vivo e registrate.

Francesco compose il Cantico in volgare umbro, nella lingua parlata dalla sua gente, perché le sue parole potessero raggiungere tutti. A Matera quella vocazione universale ha trovato nuove voci con il testo originale intrecciato ad altre lingue, restituendo attraverso la pluralità linguistica un messaggio di dialogo, incontro e pace ancora oggi profondamente attuale. Nel cortile dell’Ex Ospedale San Rocco, un paracadute impigliato alla ringhiera del ballatoio si è aperto sopra un cerchio di torba diventando lo schermo della video installazione di Diego Maragno, accompagnata dalle musiche originali di Francesca Ferri e dall’installazione scenica di Bruno Soriato. Ad aprire lo spettacolo è stato il prologo dell’attrice Luciana Paolicelli, con la partecipazione delle lettrici Narjes Zakaria Ahmad Al Asaad, Jolante Scogoleva, Anna Verozub e Marketa Senkyrik e degli allievi della Storia naturale infinita. Ideato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, lo spettacolo è stato realizzato dall’Associazione Teatro dei Sassi APS, con drammaturgia e regia di Massimo Lanzetta, e ha ottenuto il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. L’evento, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, si è svolto in collaborazione con i Musei Nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata. Prezioso anche il contributo dei volontari dell’Associazione Open Culture 2019 ODV che hanno accompagnato la serata supportando l’accoglienza del pubblico.

Le mostre da visitare

Il programma culturale continua nelle prossime settimane con diverse esposizioni già in corso in città. Oltre a THE SEA IS CLOSER THAN YOU SEE, visitabile fino all’8 dicembre, a Palazzo Lanfranchi prosegue fino all’8 novembre “Mimmo Jodice. Mediterraneo”, con 83 opere fotografiche di uno dei grandi maestri della fotografia contemporanea. Fino al 28 novembre, il Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci ospita inoltre “Love Difference – Mar Mediterraneo” di Michelangelo Pistoletto, opera simbolo dell’incontro tra popoli e culture. All’Ex Ospedale San Rocco, nella Chiesa del Cristo Flagellato, è infine visibile l’installazione permanente di Tomás Saraceno “Life(s) of Webs, arachnophobias, arachnophilias, and other stories”.

Il calendario di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 prosegue con nuovi appuntamenti, incontri e restituzioni delle residenze artistiche, continuando a fare della città uno spazio di confronto e creazione tra le diverse sponde del Mediterraneo.

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