20 Febbraio 2020
Riflessioni e Connessioni: presentata l’indagine sulla percezione di Matera 2019
Il 2019: un anno straordinario vissuto intensamente. Ma qual stata la percezione dei cittadini permanenti e temporanei che hanno partecipato al percorso di Matera Capitale europea della cultura?
Il 19 febbraio 2020, nella Sala Conferenze della Camera di Commercio di Basilicata a Matera, durante un incontro nell’ambito di “Riflessioni e connessioni”, sono stati presentati i risultati emersi da un’indagine voluta dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e affidata alla societ Datacontact, utile per cogliere sia spunti di riflessione importanti, che lo stimolo per affrontare nuove sfide, criticit migliorabili ed opportunit derivanti dall’eredit offerta da questa grande occasione.
Rispetto ad un campione di quasi 5000 cittadini tra permanenti e temporanei, italiani ed esteri, a cui stato sottoposto un questionario somministrato face to face e on line, salta subito all’occhio che quasi la totalit degli intervistati oggi ritiene Matera una citt molto pi internazionale e famosa rispetto alla fase di pre-candidatura, mentre il 77,9% la percepisce pi viva culturalmente. Importante anche il dato che evidenzia come circa l’85% dei cittadini abbia vissuto con orgoglio e fierezza il percorso compiuto dalla citt, con un 87,4% e un 82,5% che si sente ora disponibile e aperto sia verso turisti e cittadini provenienti da altre citt o Paesi, che nei confronti di chi ha diverse capacit.
Il 60% degli intervistati si sentito, inoltre, abbastanza coinvolto quale protagonista e non solo spettatore del programma culturale, sentimento che ha fatto crescere la voglia di mettersi in gioco in prima persona in un futuro, cos come circa il 70% dei rispondenti ha affermato che, grazie al possesso del Passaporto per Matera 2019 (il cui costo stato ritenuto dalla maggioranza come equo se non irrisorio rispetto all’offerta proposta), si sia sentito maggiormente stimolato alla partecipazione agli eventi ed attivit del programma culturale. L’83,5% ha infatti evidenziato come proprio il Passaporto sia stato utile anche per un incremento del numero degli spettatori agli eventi culturali in generale, differenziando il pubblico e coinvolgendo chi abitualmente non frequentava questo tipo di eventi.
Ricchezza e variet, oltre che originalit, sono gli aggettivi pi indicati per descrivere la percezione rispetto ai contenuti proposti dal programma culturale, a cui corrisponde l’apprezzamento per la valorizzazione di nuovi spazi (come Cava del Sole), l’utilizzo inedito di alcuni (il carcere di Matera, per esempio) o il riallestimento di altri (i Musei soprattutto). Dall’indagine, infatti, emerge come gli eventi maggiormente partecipati siano stati per l’85,9% le mostre, per il 73% gli spettacoli e le performance (teatro, opera, danza) e per il 64,3% concerti ed eventi presso Cava del Sole.
Oltre ad una diffusa tristezza per l’anno intenso appena conclusosi e che in molti avrebbero voluto continuasse (31,7%), il sentimento maggiormente percepito quello di felicit per aver vissuto un periodo eccezionale (36,8%): queste sensazioni, infatti influiscono sul quasi il 60% in media di cittadini che si aspettano un futuro in cui Matera e la Basilicata restino luoghi dove si produce cultura e dove si organizzino ancora eventi di caratura internazionale. C’ fame di spettacoli, musica ed eventi presso la Cava del Sole, desiderio di mostre, opera e teatro, come forte la speranza di maggiori attivit coinvolgenti per i giovani spettatori.
Importante rilevare anche come l’anno di Matera Capitale europea della cultura abbia influito per il 68,1% sulla scelta della citt quale destinazione per le proprie vacanze, facendo notevolmente aumentare il numero di cittadini temporanei in citt.
I risultati dell’indagine sulla percezione di Matera, Capitale europea della cultura 2019







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