Sabato 26 settembre, dalle 19:15 alle 20:15, il Sasso Barisano accoglie il buio e si illumina con 2026 candele.
Torna Matera Cielo Stellato®: allo squillo di tromba, i residenti accendono i lumi su balconi e davanzali, mentre i volontari di diverse associazioni si occupano di illuminare strade e scalinate. Visto dall’alto, il Barisano appare come un cielo stellato.
L’usanza è documentata a Matera dalla metà del Quattrocento e si accompagnava alle visite di personaggi illustri. Nel Cinquecento Leandro Alberti descrive il banditore che al tramonto ordinava a ogni famiglia dei Sassi di esporre un lume davanti casa: dalla parte alta della città sembrava di avere il cielo sotto i piedi. Le ultime notizie risalgono ai primi dell’Ottocento. Il rito è tornato nel Barisano nel 2013 negli anni della candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura. Nel 2019 i lumi si sono accesi per la cerimonia inaugurale e già lo scorso settembre sono tornati nel rione per salutare l’arrivo della Capitale Mediterranea.
Sul sagrato della Cattedrale, in Piazza Duomo, l’Associazione Corale Cantori Materani, diretta da Alessandra Barbaro, e il Coro della Polifonica Materana Pierluigi da Palestrina, diretto da Carmine Antonio Catenazzo intonano canti della tradizione materana rielaborati per coro a brani in spagnolo, francese, ebraico e arabo e nei dialetti napoletano, sardo e siciliano. Sono lingue che portano nel lessico e nelle cadenze secoli di scambi tra i popoli del Mediterraneo. I due cori si alternano come in un dialogo a distanza e si riuniscono solo nel brano conclusivo, An Irish Blessing. Tra l’uno e l’altro si inserisce la voce di Badrya Razem, cantante italo-algerina e docente di Canto Jazz al Conservatorio Cilea di Reggio Calabria, che con le sue inflessioni microtonali lega i passaggi del percorso. Razem apre il programma con la ninna nanna palestinese Yumma Mwel el hawa e più avanti canta l’Ave Maria in lingua araba.
Dalla Polifonica arrivano il canto popolare materano La Candenére, la tarantella napoletana Cicerenella, Luna di Michele Turnu, E si fussi pisci nell’elaborazione di Luciano Berio, Esta tierra di Javier Busto e Canto di fraternità, costruito su una melodia ebraica. I Cantori Materani portano due pagine della tradizione cittadina elaborate da Damiano D’Ambrosio, Cupa cupa e la ninna nanna U ‘llup s’è manget la pichiredd. A queste si aggiungono il canto sardo A Diosa, Santa Lucia luntana, la chanson rinascimentale Je ne l’ose dire di Pierre Certon e Le voci del creato, musicata da Saverio Mercadante su versi di Silvio Pellico.
Come vivere Matera Cielo Stellato®
Matera Cielo Stellato® potrà essere seguito dagli affacci cittadini sul Sasso Barisano oppure scendendo a piedi tra vicoli e scalinate, immersi nella luce dei lumi. Per tutta la durata dell’evento la pubblica illuminazione del rione resterà spenta ed è richiesta la massima collaborazione a residenti e attività commerciali nello spegnimento delle luci esterne.
Dalle 17:30 alle 21:30 via D’Addozio, via Fiorentini e via Sant’Antonio Abate saranno chiuse al traffico, con divieto di sosta e rimozione forzata per l’intera giornata. Nello stesso orario non sono consentiti intrattenimenti musicali nel Sasso Barisano e nelle vie che lo circondano.
Tra i punti panoramici più suggestivi da cui assistere all’evento ci sono:
Piazza Duomo
Via Duomo
Via Tre Corone
Piazza Vittorio Veneto
Via San Rocco
Via San Giovanni Vecchio
Via Santa Cesarea
Sagrato Sant’Agostino
Via D’Addozio
Matera Cielo Stellato® nasce da un’idea di Francesco Foschino ed è un marchio registrato da Francesco Foschino, Vito Cappuccio e Saverio Tarasco, che ne curano la scenografia. È un evento promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Comune di Matera in collaborazione con l’Arcidiocesi di Matera-Irsina nel programma di Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.





















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