28 Agosto 2026
Al via il programma di residenze artistiche di Matera 2026
Dieci organizzazioni del territorio, con progetti che attraversano linguaggi e pratiche differenti, insieme ad artisti internazionali provenienti da otto Paesi dell’area euromediterranea: dalla danza contemporanea alla sperimentazione sonora, dalla fotografia al cinema, dal fumetto al design e all’artigianato tessile. Prende il via “Terre Immerse- Comunità Creative Euromediterranee”, il programma di residenze artistiche promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 nell’ambito di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, in collaborazione con il Comune di Matera e finanziato dal Ministero del Turismo e dalla Regione Basilicata.
Il programma nasce da un percorso di co-progettazione che ha coinvolto dieci organizzazioni culturali e creative lucane – Centro Mediterraneo delle Arti, Consorzio Materahub, Edinea, Fondazione Southeritage, Gommalacca Teatro, Momart, Oltredanza, Osmosis, Ombre Meridiane e Strane Nuvole – selezionate attraverso una la CALL 1 e poi impegnate in un percorso di co-progettazione per sviluppare le proposte di residenza e definire i profili artistici da selezionare tramite la CALL 2.
Da questo percorso sono nati dieci progetti che attraversano linguaggi e pratiche differenti e si sviluppano intorno ai quattro assi tematici del programma: Stratificazioni, Isolamenti, Contaminazioni e Transumanze. Tra settembre e novembre 2026, gli artisti selezionati attraverso la call internazionale vivranno e lavoreranno a Matera per quattro settimane. Le residenze attraverseranno luoghi della città che entreranno a far parte dello stesso processo creativo mentre il percorso comprenderà momenti di ricerca e produzione, occasioni di confronto con la cittadinanza, open studio e restituzioni finali. Installazioni, performance, opere audiovisive, pubblicazioni e altre produzioni nasceranno dall’incontro tra gli artisti, Matera e le comunità coinvolte, lasciando una legacy del percorso anche oltre la conclusione delle singole residenze. “Terre Immerse – Comunità Creative Euromediterranee” rappresenta il primo progetto dell’articolato percorso di residenze artistiche multidisciplinari che attraverserà il programma di Matera 2026 e non solo. Nei prossimi mesi diversi progetti di residenza porteranno a Matera artisti e creativi chiamati ad abitare e interpretare la città attraverso la propria ricerca e ad attivare occasioni di incontro, produzione e scambio con il territorio e le sue comunità.
Di seguito i dieci progetti di residenza artistica e gli artisti selezionati.
ORGANIZZAZIONE: Oltredanza
PROGETTO: Testamento del gesto è una residenza internazionale di danza contemporanea, ricerca site-specific e creazione audiovisiva partecipata, ideata per indagare il corpo come archivio vivente della memoria mediterranea. Il progetto raccoglie e trasforma in linguaggio artistico contemporaneo gesti, rituali, pratiche quotidiane e saperi trasmessi attraverso il corpo e le relazioni tra generazioni. La residenza si svolgerà a Matera coinvolgendo i Sassi, la Gravina, il centro storico, alcuni luoghi della vita quotidiana e la sede dell’ASD Oltredanza.
ARTISTA: Larbi Namouchi, coreografo e direttore artistico di Compagnie Shafak con sede a Saint-Étienne, in Francia. Ha sviluppato un linguaggio coreografico influenzato dall’incontro tra culture, pratiche e differenti modi di interpretare il corpo. Il suo lavoro esplora il corpo come spazio di trasformazione, passaggio e incontro, attraverso processi creativi basati sull’ascolto, la sperimentazione e il rapporto tra persone e luoghi.
PROVENIENZA: Tunisia
ORGANIZZAZIONE: Gommalacca Teatro
PROGETTO: Matera in cuffia. Attraversamento sonoro euromediterraneo tra stratificazioni, voci e patrimonio digitale, un percorso di ricerca e produzione site-specific che intreccia performing arts, pratiche sonore, drammaturgia urbana, co-creazione, patrimonio culturale e digital storytelling. Una residenza artistica orientata alla costruzione di un attraversamento performativo e sonoro in cuffia dedicato a Matera, intesa come città di stratificazioni: pietra, vuoti, memorie abitative, turismo, migrazioni, soglie, lingue e appartenenze mediterranee.
ARTISTA: Agostino Rocca, fonico e sound designer. La sua ricerca intreccia arti performative, sperimentazione sonora e giornalismo investigativo. Ha collaborato con diverse realtà artistiche e dal 2024, lavora a bordo della ONG Humanity 1, documentando attraverso il suono le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. È inoltre fondatore dell’Associazione Il Casale, attiva nella rigenerazione culturale dell’Appennino tosco-emiliano.
PROVENIENZA: Italia
ORGANIZZAZIONE: Osmosis
PROGETTO: Nuove Transumanze, una residenza artistica promossa dalla Scuola dei Sassi. Attraverso il coinvolgimento di giovani, studenti, artisti, operatori culturali e associazioni locali, la residenza metterà in dialogo la pratica internazionale dell’artista con le stratificazioni storiche, sociali e culturali di Matera. Il programma prevede incontri pubblici, laboratori, approfondimenti e proiezioni, fino alla presentazione di un’opera permanente site-specific.
ARTISTA: Emily Jacir, artista, Leone d’Oro alla 52ª Biennale di Venezia. La pratica di Emily Jacir si esprime attraverso diversi media e combina documentazione storica, archivio, performance e interventi site-specific. Al centro della sua ricerca è l’indagine sul movimento nello spazio pubblico e sulle sue implicazioni fisiche, politiche e sociali, con particolare attenzione alle relazioni tra spazio e tempo nell’area transmediterranea. A questa si affianca una consolidata esperienza nel campo dell’educazione e della costruzione di spazi di conoscenza. È fondatrice e direttrice di Dar Yusuf Nasri Jacir for Art and Research, con sede a Betlemme.
PROVENIENZA: Palestina
ORGANIZZAZIONE: Centro Mediterraneo delle Arti
PROGETTO: Kun’tʃar, una residenza artistica che attraverso musica e teatro, racconta Matera come crocevia di popoli, commerci e culture del Mediterraneo. Partendo dalle tracce storiche e architettoniche della presenza e degli scambi con il mondo arabo e orientale, il progetto mette in dialogo passato e presente, interrogandosi sul ruolo di Matera e del Mediterraneo contemporaneo. La residenza culminerà in una narrazione itinerante negli spazi di Palazzo Venusio, coinvolgendo comunità e visitatori e valorizzando il Sabir, antica lingua franca mediterranea, come simbolo di incontro e contaminazione tra culture.
ARTISTA: Stefano Saletti, musicista e compositore, da anni impegnato nella ricerca e diffusione della musica mediterranea. La sua ricerca esplora connessioni e contaminazioni tra le culture del Mediterraneo con particolare attenzione al Sabir, antica lingua franca del Mare Nostrum, che utilizza nelle sue composizioni. Il suo ultimo album, Mediterranima (2025), è stato finalista alle Targhe Tenco.
PROVENIENZA: Italia
ORGANIZZAZIONE: Materahub
PROGETTO: Syncretic Bio-Shelters, una residenza artistica dedicata alla creazione di costumi e accessori funzionali capaci di rispondere alle sfide della crisi climatica. Il progetto unisce tecnologie digitali, biomateriali e tecniche della tradizione tessile mediterranea, mettendo in dialogo innovazione e saperi artigianali. Attraverso un percorso partecipativo, artiste, esperti e comunità locale individueranno bisogni legati al cambiamento climatico, traducendoli in una collezione di “Bio-Shelters”: dispositivi indossabili con funzioni di protezione, adattamento e sensibilizzazione. La residenza si concluderà con una sfilata e un’esposizione pubblica delle opere realizzate.
ARTISTA: Jovana Gunjova, fashion designer. Si è formata tra l’Università di Lubiana e l’EASD di Valencia e ha presentato le sue creazioni in festival, gallerie e alla Ljubljana Fashion Week. Lavora come Fashion Stylist per l’emittente nazionale RTV Slovenija.
PROVENIENZA: Macedonia del Nord
ARTISTA: Paula Meier, digital fabrication artist. La sua pratica si colloca all’intersezione tra artigianato e tecnologia. Gestisce laboratori di fabbricazione digitale (FabLab) e sviluppa progetti creativi utilizzando macchinari per la digital fabrication. È molto attiva in progetti comunitari e partecipa a residenze artistiche transfrontaliere (come Crossborder Creatives), unendo i temi dell’educazione, dell’innovazione tecnologica e del design condiviso.
PROVENIENZA: Spagna
ORGANIZZAZIONE: Edinea
PROGETTO: EKHO, una residenza che esplora Matera come paesaggio di stratificazioni geologiche, culturali e mediterranee. Attraverso field recording, mappature acustiche di luoghi simbolici della città e interazione con repertori e suoni del patrimonio musicale mediterraneo, l’artista trasforma il paesaggio sonoro in un’opera collettiva. Open Studio, live finale, IR Library, Sample Pack e album rappresentano gli output che renderanno fruibile il processo creativo anche oltre la residenza, promuovendo Matera Mediterranea come città sonora, plurale e accessibile.
ARTISTA: Sara Persico, sound artist. La sua ricerca esplora la voce e la sperimentazione elettroacustica, intrecciando elettronica analogica e field recording. Ha partecipato a numerose residenze artistiche internazionali e si è esibita in festival come Berlin Atonal, CTM, Romaeuropa, Mutek Montréal e Santarcangelo Festival. Ha pubblicato Boundary (2023) e Sphaîra (2025) ed è stata selezionata dalla piattaforma europea Shape+.
PROVENIENZA: Italia
ORGANIZZAZIONE: Fondazione SoutHeritage
PROGETTO: Unfolding Pathways: Fluid Forms and Hybrid Interpretations of Paper Craft Design, un progetto di residenza che mette in dialogo design contemporaneo e alto artigianato reinterpretando le tecniche tradizionali della carta e della cartapesta. Matera diventa un laboratorio di sperimentazione e co-creazione dove artista, artigiani e comunità collaborano alla realizzazione di prototipi e “oggetti narrativi” ispirati all’identità culturale della città e del Mediterraneo. Attraverso workshop, Open Studio e attività partecipative, il progetto valorizza i saperi artigianali locali con un approccio contemporaneo e sostenibile, privilegiando materiali naturali, filiere locali e riuso creativo.
ARTISTA: Sophie Usunier, visual artist. La sua ricerca trasforma oggetti, gesti e suoni quotidiani in strumenti di relazione, memoria e immaginazione, attraverso installazioni, performance, video, suono e pratiche partecipative. Le sue opere, strettamente legate ai luoghi e alle comunità, sono state presentate in numerose istituzioni artistiche internazionali tra cui FRAC Lorraine (Metz, France); International video Festival (Tallinn, Estonia); CAB, centre d’Art Bastille (Grenoble, France); Pavillon Kayserguet (Strasbourg, France); Placentia Arte (Piacenza, Italy); Neon (Bologna/Milano, Italy); Fabbrica del Vapore (Milan, Italy); Triennale Design Museum (Milan, Italy); Haarman Bloedow haus (Berlin, Germany).
PROVENIENZA: Francia
ORGANIZZAZIONE: Momart
PROGETTO: ATTRAVERSAMENTI: Memorie Visive delle Transumanze Euromediterranee, una residenza che trasforma Matera in un laboratorio di ricerca e produzione artistica. Partendo dalla tradizione orale delle fiabe arbëreshe, il progetto indaga la trasformazione delle narrazioni nel tempo, mettendole in relazione con i linguaggi digitali e gli algoritmi contemporanei. Attraverso testimonianze, workshop e passeggiate urbane la comunità sarà coinvolta nella costruzione di un “archivio vivente” di memorie e racconti. La residenza culminerà in una mostra e video-installazione site-specific, affiancata da un archivio digitale e un photo-book.
ARTISTA: Driant Zeneli, artista visivo e regista la cui ricerca spazia tra film, installazioni, disegno e pratiche partecipative. Attraverso narrazioni che intrecciano realtà, fiaba e utopia, esplora temi come il fallimento, il sogno, il potere, la scienza, l’ecologia e la mitologia. Centrale nel suo lavoro è il rapporto con la gravità e il desiderio di superare limiti fisici e simbolici, spesso utilizzando l’architettura come spazio d’azione e coinvolgendo il pubblico nella costruzione dell’opera. Docente e attivo anche in ambito educativo, ha esposto in importanti istituzioni e manifestazioni internazionali tra cui la Biennale di Venezia, la Kochi-Muziris Biennale, la Sharjah Biennial e il MAXXI di Roma. È inoltre vincitore della XIII edizione dell’Italian Council.
PROVENIENZA: Albania
ORGANIZZAZIONE: Ombre Meridiane
PROGETTO: IN-LAND, residenza artistica che esplora attraverso il cinema l’identità sociale e culturale di Matera e delle comunità mediterranee, riflettendo sul potere delle immagini, sulle stratificazioni culturali e sul rapporto tra centro e periferia. Coinvolge cittadini, visitatori e studenti in un processo di co-creazione fatto di interviste, osservazione, testimonianze e Open Studio. La residenza porterà alla realizzazione di un cortometraggio tra documentario e finzione, costruito insieme alla comunità e capace di offrire un nuovo sguardo sul patrimonio materiale e immateriale di Matera.
ARTISTA: Miquel Puddu Roca, filmmaker e antropologo, lavora – attraverso il linguaggio cinematografico contemporaneo e i processi di co-creazione – sull’elaborazione di storie capaci di mettere in relazione la trasformazione sociale con dinamiche o professioni artistiche. Tra le sue opere in grado di integrare conoscenze e abilità provenienti da ambiti diversi, Tremolo (cortometraggio focalizzato sulle riflessioni di un liutaio di fisarmoniche) e Palestinian Vibes (film che segue la vicenda di diversi artisti palestinesi attivi in Europa).
PROVENIENZA: Spagna
ORGANIZZAZIONE: Strane Nuvole
PROGETTO: Med Comics: des explorations artistiques au-delà de la page, residenza artistica volta alla valorizzazione del linguaggio del fumetto come strumento capace di raccontare le bellezze del Mediterraneo e le sue storture. La residenza sarà basata sulla volontà di offrire all’artista ospite uno spazio capace di incentivare la sperimentazione artistica attraverso il costante incontro tra la Nona Arte, le tecnologie digitali, la musica e i linguaggi performativi. Il progetto porterà alla realizzazione di due opere. La prima sarà una storia a fumetti che racconterà il Mediterraneo, in relazione al periodo materano, secondo la visione dell’autrice. La seconda, che sarà al centro della restituzione finale, consisterà in una performance dal vivo in forma di concerto disegnato. A caratterizzare tutta la residenza, inoltre, sarà il coinvolgimento di professionisti del territorio.
ARTISTA: Karen Keyrouz, visual artist e illustratrice. La sua ricerca esplora memoria, identità, alienazione e dimensione quotidiana. Membro del collettivo Samandal Comics, ha partecipato a importanti festival e istituzioni internazionali e nel 2022 ha vinto il Prix Mahmoud Kahil per l’Illustrazione.
PROVENIENZA: Libano
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