27 Marzo 2026
Buon inizio, Matera! Al via l’anno da Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo
Matera ha inaugurato il suo 2026 da Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.
La città ha accolto circa 100 delegazioni, 80 giornalisti accreditati e centinaia di operatori culturali, con il supporto di 110 volontari. Una Cerimonia di apertura molto seguita anche online, con oltre mezzo milione di visualizzazioni sui social e uno spettacolo finale che ha visto 850 droni illuminare il cielo sul Parco della Murgia, osservato da una città intera affacciata dai vari luoghi panoramici dei Sassi.
Il 20 marzo, nel giorno della Giornata Internazionale della Felicità, il cuore della cerimonia istituzionale ha preso vita nel cantiere del Teatro Duni, ancora in fase di ristrutturazione ma restituito simbolicamente alla città per ospitare il vice presidente esecutivo della Commissione europea e commissario europeo per la politica regionale Raffaele Fitto, la ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa Elisabetta Casellati, la commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Suica, il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, il sindaco di Matera Antonio Nicoletti, Petra Kežman, Deputy Secretary General dell’Unione per il Mediterraneo, Josep Ferrè, Direttore esecutivo della Fondazione Anna Lindh e la direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019 Rita Orlando. In collegamento anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.
In apertura, le note del brano “Mediterraneo” del cantautore lucano Pino Mango hanno fatto da sottofondo al video diretto da Alessandro Rak e prodotto da Riva Dei Ginepri e Mad Entertainment Spa per MaTiFF – Matera International Film Festival, restituendo l’essenza di un Mediterraneo che unisce e ricompone memorie in nuovi immaginari.
Sui ponteggi del cantiere trasformati in palcoscenico, l’Orchestra Sinfonica di Matera e il Coro della Polifonica Materana hanno eseguito l’Inno Nazionale e l’Inno alla Gioia, mentre l’intervento dell’architetto e urbanista Pietro Laureano ha restituito in una lectio brevis il senso profondo di un Mediterraneo fatto di pietra e acqua, di memoria e relazione.
Tra i momenti artistici più intensi che hanno intervallato i discorsi istituzionali, le incursioni coreografiche di Antonella Albano e Mick Zeni – Prima Ballerina e già Primo Ballerino del Teatro alla Scala di Milano – che hanno interpretato il passo a due “Anemos. Il soffio del mare”, su musica originale di Mattia Vlad Morleo. L’attrice Eva Danino ha portato in scena “Ma patrie est un visage” del poeta marocchino Tahar Ben Jelloun, in un omaggio alla città gemella Tétouan. A chiudere questa parte di cerimonia, il concerto di Eugenio Bennato con “Che il Mediterraneo sia” e “Ninna Nanna 2002”.
A seguire, tutta la città è diventata un grande palcoscenico urbano: sulla facciata del Palazzo della Prefettura, l’installazione Sirena Bicaudata di Vincenzo D’Alba ha richiamato una delle iconografie più antiche del Duomo di Matera, mentre la Grande Orchestra di Fiati Città di Grottole, 48 elementi diretti dal Maestro Filippo Carretta, si esibiva sui ponteggi. Da qui è partita la performance diffusa della Strada Evento che ha animato il centro storico con 36 ballerini, 38 musicisti ed esibizioni diffuse in 45 spazi tra balconi, finestre e terrazze, fino a Piazza San Pietro Caveoso con il gran finale dello spettacolo luminoso tra laser e droni.
I format Cantiere-evento® di Cantiere Teatro Duni, Cantiere Prefettura e Strada Evento sono stati curati dalla Fondazione Gianfranco Dioguardi / Dioguardi Lab.
La Cerimonia si è conclusa con un’esperienza immersiva tra arte e tecnologia. Dal Sasso Caveoso, i suoni della tradizione popolare mediterranea di Pino Basile, ibridati in tempo reale con la musica elettronica di Daniele Antezza, si sono trasformati in flussi laser sul Parco della Murgia, curati da Ultravioletto, in un universo sinestetico ideato e diretto da Studio Antani. 850 droni, infine, hanno disegnato nel cielo architetture luminose sotto la regia di Nicola Di Meo.
Il programma della cerimonia è proseguito anche nel fine settimana. Nel quadro delle Giornate FAI di Primavera del 21 e 22 marzo, il cantiere del Teatro Duni ha aperto eccezionalmente al pubblico come omaggio alla memoria dell’architetto Ettore Stella, con visite guidate a cura del FAI Basilicata e degli studenti dell’Istituto E. Duni – C. Levi in collaborazione con Cantiere-evento®. Sabato mattina il teatro ha ospitato il talk “Il futuro del passato” con gli artisti Vincenzo D’Alba, Domingo Milella ed Edoardo Tresoldi, a cura di Dioguardi Lab. Tra i tanti luoghi aperti al pubblico, anche la Chiesa Rupestre di Santa Barbara e San Rocco di Casalnuovo, simbolo di dialogo interreligioso, e il Museo del Pane, eredità culturale condivisa delle civiltà mediterranee.
L’Università degli Studi della Basilicata ha contribuito al weekend inaugurale con le iniziative di “Università Svelate”, tra cui le Esplorazioni Urbane nei quartieri Borgo La Martella e Lanera nell’ambito del progetto FraMMET, e la Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, con la lectio di Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura.
Nel corso della mattinata di domenica 22 marzo nel Parco del Castello una mongolfiera brandizzata Matera 2026 a cura del “Consorzio Landing on South Italy – Mongolfiere al Sud Italia” nel Parco del Castello Tramontano ha offerto un’immagine suggestiva sulla città, accompagnata dall’esibizione al pianoforte del Maestro Rocco Claudio Ferrara. Nei prossimi mesi la mongolfiera sarà presente in diverse città italiane per promuovere Matera 2026.
Fondamentali per la riuscita delle giornate inaugurali sono state le collaborazioni con i diversi enti del territorio: la Regione Basilicata, la Provincia di Matera per la concessione di Palazzo Malvinni Malvezzi, dove è stata posizionata la strumentazione necessaria per lo spettacolo dei laser, il Parco della Murgia Materana per gli spettacoli sulla Murgia, la Prefettura di Matera, i Musei Nazionali di Matera per l’accoglienza delle delegazioni istituzionali nazionali e internazionali a Palazzo Lanfranchi, l’APT Basilicata per aver ospitato negli spazi dell’Infopoint di Piazza Vittorio Veneto la sala stampa a disposizione per tre giorni dei 77 giornalisti accreditati. Fondamentale per la sicurezza è stata altresì la presenza dislocata delle numerose Forze dell’Ordine mentre a supporto di tutte le iniziative hanno operato i volontari dell’Associazione Open Culture 2019, CNGEI e AGESCI.
Come ha sottolineato la Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando, “Matera è l’archivio verticale del bacino del Mediterraneo dove ogni strato è una civiltà, un palinsesto di influenze bizantine, arabe, normanne. Se le città di costa guardano l’orizzonte, Matera ne custodisce la memoria geologica e antropologica. Qui il Mediterraneo non si guarda, si abita negli strati del tufo. Nel 2026 proveremo ad essere una rotta, per ricordare che il Mediterraneo non è un confine ma un ponte. Non è una linea che divide ma un respiro che unisce. Matera si propone come il luogo in cui l’Europa incontra l’Africa e l’Oriente, non per una sterile celebrazione del passato, ma per costruire una diplomazia culturale dal basso, ribadendo che il Sud non è una periferia ma un centro di produzione di nuovi paradigmi, un centro di gravità mediterraneo”.
È solo l’inizio di un lungo viaggio: un anno in cui la città si fa spazio aperto di incontro, laboratorio di diplomazia culturale e ponte tra Europa, Africa e Medio Oriente. Matera 2026 è un tempo da vivere e costruire insieme!
VIDEO – La Cerimonia istituzionale – Cantiere Teatro Duni
VIDEO – La Cerimonia di apertura di Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo raccontata attraverso parole, emozioni e sguardi dei cittadini.
VIDEO – Gran finale Cerimonia di apertura di Matera 2026 – Laser e Droni show







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