01 Ottobre 2026
Intelligenza artificiale e saperi del Mediterraneo: a Matera il seminario pubblico che chiude il policy debate della Fondazione Anna Lindh
Si tiene oggi, giovedì 1° ottobre, dalle 17:30 alle 19:00 al Complesso Le Monacelle di Matera (via Riscatto 9), il seminario pubblico “The Conditions for Independence: Generative AI and Mediterranean Knowledge”, co-organizzato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dalla Fondazione Anna Lindh (ALF) nell’ambito di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. L’incontro, aperto alla cittadinanza, a ingresso libero e in lingua inglese, chiude le due giornate del policy debate dell’ALF “Science for society, Society for science: Fostering intercultural cooperation in Euro-Med research”.
Da ieri il policy debate riunisce alle Monacelle accademici, centri di ricerca, rappresentanti della società civile e decisori politici dell’area euromediterranea, per riflettere su come il dialogo interculturale possa rafforzare la cooperazione nella ricerca. L’appuntamento è organizzato dall’ALF con il sostegno della Direzione generale per il Medio Oriente, il Nord Africa e il Golfo della Commissione europea, in cooperazione con il settore Etica e integrità della ricerca della Direzione generale Ricerca e innovazione, il Comune di Matera e la Fondazione Matera Basilicata 2019. Le sessioni affrontano l’etica interculturale, l’integrità della ricerca, l’open science e il rapporto tra ricerca e società. I gruppi di lavoro conclusivi, in programma oggi, sono chiamati a tradurre i contenuti emersi in raccomandazioni di policy, nel quadro del Patto per il Mediterraneo.
Il seminario pubblico è pensato come il momento in cui quel lavoro si apre alla città. Porta i temi discussi tra esperti, in particolare l’etica della ricerca e l’accesso aperto alla conoscenza, su un terreno che riguarda ormai la vita quotidiana di tutti: l’intelligenza artificiale generativa. Al centro della discussione ci sarà il divario che separa il Mediterraneo dagli strumenti che oggi orientano la produzione e la circolazione della conoscenza. I sistemi di intelligenza artificiale generativa poggiano quasi interamente su infrastrutture di calcolo esterne alla regione e su dati dominati da rappresentazioni occidentali, nei quali lingue e ricerca mediterranee sono poco presenti. Il seminario discuterà come raccolte di dati regionali e capacità di calcolo condivisa, sostenute da scelte istituzionali, possano dare al Mediterraneo voce nella definizione dei propri strumenti.
Dopo l’apertura di Josep Ferré, direttore esecutivo della Fondazione Anna Lindh, e i saluti di Rita Orlando, direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, il confronto sarà moderato da Federico Bomba, direttore artistico di Sineglossa e ricercatore in interazione uomo-macchina. Interverranno Sari Hanafi, docente all’American University of Beirut e membro del comitato direttivo di REMENA, Yousef Torman, direttore di ASREN (Arab States Research and Education Network), Dorte Riemenschneider, direttrice della European Citizen Science Association, Emily Choynowski, Chief Academic Officer di Knowledge E e cofondatrice del Forum for Open Research in MENA, e Valerio Calabrese, direttore creativo e filmmaker. L’ultima parte dell’incontro sarà dedicata al dialogo con il pubblico.
Il tema dell’intelligenza artificiale prosegue nel programma di Matera 2026 con la mostra diffusa “The Sea Is Closer Than You See”, a cura di Chiara Canali con la collaborazione di Simona Spinella, che apre sabato 3 ottobre alle ore 10 a Palazzo Lanfranchi.
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