I Normanni giunti nel Mezzogiorno erano in fondo uno sparuto gruppo di cavalieri.
Per mantenere la coesione di gruppo divenne necessario dotarsi rapidamente di simboli identitari, ma che al tempo stesso li avvicinassero alle popolazioni locali. La comune fede cristiana diventava uno dei terreni di incontro più promettenti: fondare o beneficiare monasteri rappresentava la via maestra per venire incontro alle esigenze religiose e materiali della popolazione e al tempo stesso uno strumento per rendere visibile la posizione di preminenza dei nuovi gruppi dominanti. E in questa prospettiva Venosa fu un grande laboratorio per la famiglia Altavilla.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Venosa, fa parte di Fantastico Medioevo, un progetto culturale promosso dalla Presidenza della Giunta regionale di Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, con la direzione scientifica del prof. Fulvio Delle Donne, finanziato con risorse del Fondo Unico Nazionale Turismo (FUNT) e del Programma Operativo Complementare Basilicata (POC), realizzato in collaborazione con Apt Basilicata, Lucana Film Commission, Regione Normandia.







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