Il format di divulgazione archeologica e di Archeologia Pubblica “Festivalia. L’archeologia si racconta”, ideato dalla prof.ssa Francesca Sogliani nel 2017 e giunto nel 2026 alla sua settima edizione, si svolge presso il sito archeologico medievale di Satrianum, nella località Torre di Satriano, Comune di Tito, a conclusione della campagna archeologica estiva condotta dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi della Basilicata.
Nella seconda giornata del Festival, il 26 luglio, Festivalia propone alle 19.30, in uno dei luoghi più suggestivi del sito, ai piedi della Torre, l’inaugurazione del ciclo “Lezioni di Archeologia”. L’incontro rappresenta l’anteprima del programma “Lezioni di Archeologia” del progetto Fantastico Medioevo, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019: un percorso di divulgazione pensato per avvicinare il grande pubblico ai temi della storia e dell’archeologia medievale del territorio regionale. Ad aprire il ciclo sarà la prof.ssa Francesca Sogliani, dell’Università degli Studi della Basilicata, con la lectio “Miti, fiamme e stratigrafia. Quando l’archeologia smonta (o conferma) le leggende”.
Per secoli la distruzione di uno degli insediamenti fortificati medievali più estesi della Basilicata, Satrianum (Torre di Satriano in Tito, PZ), è stata raccontata attraverso cronache, tradizioni locali e soprattutto leggende. Ma cosa succede quando l’archeologia entra in gioco? Questo incontro accompagna il pubblico dentro lo scavo archeologico per mostrare come gli archeologi riconoscono le tracce di un incendio antico e ricostruiscono, attraverso le evidenze materiali, la fine dell’insediamento. Dai dati emersi a Satrianum emerge una storia documentata che distingue il mito della Regina Giovanna dalla realtà storica, mostrando come la ricerca archeologica possa trasformare una leggenda in una vicenda ricostruita con metodo scientifico.







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