15 Giugno 2026
“Un mare di musica”: svelate a Matera le terne finaliste della XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea
Matera ha ospitato in Piazza San Francesco l’evento “Un mare di musica. Un racconto del Mediterraneo”, appuntamento promosso dalla Fondazione Carical nell’ambito delle iniziative di Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Nell’arco della serata sono state presentate le terne finaliste della XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea.
L’evento è stato condotto dalla giornalista e scrittrice Karima Moual, con i saluti istituzionali del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, del presidente della Fondazione Carical Giovanni Pensabene e della direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando. Il programma ha alternato momenti di approfondimento culturale e performance artistiche, con le coreografie di danza curate da Mary D’Alessio, gli interventi teatrali dell’attore Manuel Santagata e le musiche della Piccola Banda Ikona, diretta da Stefano Saletti, in un viaggio tra sonorità, lingue e tradizioni del Mediterraneo.
Nel corso della serata sono state presentate le terne finaliste delle diverse sezioni del Premio: Società Civile, Scienze dell’Uomo, Narrativa, Narrativa Giovani, Cultura dell’Informazione e Traduzione. Quest’ultima rappresenta una delle caratteristiche distintive del Premio, unico nel suo genere a dedicare una specifica categoria alla traduzione, riconoscendone il valore fondamentale come strumento di accesso alla conoscenza e di dialogo tra culture diverse. La traduzione, infatti, rende possibile la circolazione delle idee e delle opere, contribuendo a una più ampia e consapevole partecipazione culturale. I vincitori del Premio saranno annunciati il prossimo 16 ottobre al Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza. Giunto alla sua ventesima edizione, il Premio per la Cultura Mediterranea si conferma un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni culturali e sociali dell’area mediterranea, con particolare attenzione al dialogo tra i popoli, alla diffusione della lettura e ai percorsi educativi rivolti alle giovani generazioni.
Il presidente della Fondazione Carical, Giovanni Pensabene, ha sottolineato come il tema scelto per l’edizione 2026 sia l’intelligenza artificiale, indicata come una delle principali trasformazioni in grado di incidere su conoscenza, informazione e creatività. Un filone di riflessione che si inserisce nel solco delle precedenti edizioni, dedicate a temi quali migrazioni, guerre, pace e cambiamenti climatici. Il fondatore del Premio, Mario Bozzo, ha evidenziato il valore simbolico della scelta di Matera come sede della presentazione, nell’anno in cui la città condivide con Tétouan il titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Nel suo intervento la Direttrice Generale Rita Orlando ha ricordato come una Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo abbia il dovere di riaffermare il ruolo del Mediterraneo quale culla di civiltà millenarie: uno spazio di incontro, scambio e contaminazione, attraversato nei secoli da popoli che hanno viaggiato, migrato e costruito relazioni.







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