03 Giugno 2026
Matera 2026, presentato il numero di “S-Catenati. Oltre l’errore” dedicato al Mediterraneo
È stato presentato nella Sala Conferenze della Camera di Commercio di Matera il decimo numero di S-Catenati. Oltre l’errore, il periodico realizzato con persone ristrette nella Casa Circondariale di Matera e promosso dall’associazione Disma ODV. Il nuovo numero, dal titolo Mediterraneo. Mare Nostrum, rappresenta la prima di quattro uscite del 2026 dedicate al Mediterraneo e si inserisce nel percorso di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, grazie anche al sostegno della Fondazione Matera Basilicata 2019. Al centro dell’incontro l’intervento della Direttrice Generale Rita Orlando che ha sottolineato il valore culturale e simbolico del progetto all’interno del programma “Terre Immerse” di Matera 2026.
La redazione del giornale, in collaborazione con la Fondazione, ha scelto infatti di portare il dibattito culturale che anima Matera 2026 anche all’interno del carcere, trasformando il tema del Mediterraneo in uno spazio di confronto, racconto e riflessione condivisa. Durante l’evento è intervenuto anche Domenico Sabella, Direttore della Casa Circondariale di Matera, che ha evidenziato la necessità di trasformare la centralità geografica del carcere in una centralità culturale, capace di generare riflessione sul ruolo dell’istituzione penitenziaria e sui percorsi di inclusione. Nel corso della presentazione è stato inoltre illustrato il Protocollo d’Intesa firmato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti per promuovere la formazione giornalistica negli istituti penitenziari italiani. L’accordo prevede anche la donazione di circa 100 dispositivi digitali alle redazioni carcerarie, tra cui quella di S-Catenati.
La Direttrice Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando, intervenuta nel corso dell’evento e tra le firme dell’editoriale del numero, ha sottolineato come «il carcere sia una delle immagini più nitide di cosa rappresenti un confine». «Terre Immerse, il programma di Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, parte proprio da lì: dal tentativo di ribaltare quei confini, di portare in superficie luoghi e voci che spesso non si vedono. Luoghi immersi, come il Mediterraneo che attraversa l’entroterra e raggiunge questa città senza passare dal mare».






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